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28.03.2020

Ipad per non isolare i lungodegenti

Una residente della Pia Opera Ciccarelli impara ad usare l’ipad
Una residente della Pia Opera Ciccarelli impara ad usare l’ipad

Era necessario trovare una soluzione per i 650 ospiti, praticamente tutti lungodegenti, della Pia Opera Ciccarelli, per poter mantenere i contatti con i parenti e con gli amici più cari. Dal 6 marzo infatti, a causa delle disposizioni governative per il contenimento del contagio da Coronavirus, le visite sono bloccate. La Pia Opera non ci ha pensato troppo e ha dotato le sue residenze sparse sul territorio provinciale di ipad, i tablet che permettono di interloquire e vedere l’interlocutore:ne ha acquistati ottanta. «Non potevamo non garantire la continuità delle relazioni e così abbiamo impiegato tutte le soluzioni tecnologiche disponibili», dice Domenico Marte, direttore Servizi dell’istituto per anziani lupatotino. «Da alcuni giorni tutte le nostre sedici residenze sono dotate di tablet che permettono le videochiamate degli ospiti e dei loro familiari. Per molti anziani probabilmente questa è la prima volta in cui si trovano davanti a un tablet con cui possono vedere il volto dei propri figli e nipoti. Le reazioni dei nostri anziani? Stupore ed emozione. Però il risultato è che ci si sente meno soli». Il coronavirus ha fatto esplodere il ricorso ai social anche da noi», continua Domenico Marte. «Piccole attenzioni come una telefonata o una videochiamata sono però una medicina importante contro la solitudine per tenere compagnia in queste lunghe giornate». Il Covid-19 vede impegnata la Fondazione Pia Opera Ciccarelli anche in due sinergie con l’amministrazione comunale di San Giovanni Lupatoto: la prima la vede come erogatrice di servizi, mentre la seconda la vede come potenziale beneficiaria. La prima sinergia prevede la consegna dei pasti a domicilio ad alcuni concittadini (per il momento sei) che sono risultati positivi al test da Covid-19 e che sono a casa loro in osservazione e sottoposti al trattamento previsto dal protocollo sanitario. «Queste persone vivono una situazione di criticità, non possono uscire dalla loro abitazione e quindi sono in difficoltà anche per il cibo. Per risolvere questo problema abbiamo raccolto la richiesta del sindaco Attilio Gastaldello di servire loro i pasti a domicilio grazie anche al sostegno della Fondo Monsignor Ciccarelli, che si assume la spesa in base a un accordo», spiega Marte. La seconda sinergia, attivata questa volta dal sindaco Gastaldello in favore della Pia Opera Ciccarelli, prevede la messa a disposizione della casa per anziani di alcuni volontari della Croce Verde. «Il distaccamento lupatotino della Croce Verde, che ha sede in via Garofoli, in questo periodo ha alcuni equipaggi specializzati per i trasporti e soccorsi a persone colpite da Coronavirus e altri che sono in stand by e che si sono messi a disposizione del Comune», chiarisce il sindaco. «Noi abbiamo impiegato questi volontari per la consegna della mascherine a casa delle famiglie residenti. In accordo con il coordinatore locale della Croce Verde e con gli stessi volontari, li abbiamo poi messi in contatto con la Pia Opera nel caso la stessa avesse esigenze di personale preparato negli interventi di supporto all’assistenza agli ospiti». •

R.G.
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