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06.08.2019

Ecotassa, «indagine» sugli aumenti

La Sgl Multiservizi incaricata di scoprire la responsabilità dei ritardi nel trasmettere i dati alla Regione
La Sgl Multiservizi incaricata di scoprire la responsabilità dei ritardi nel trasmettere i dati alla Regione

No all’aumento Tari per il prossimo anno e incarico alla Sgl Multiservizi di verificare eventuali responsabilità dell’aumento dell’ecotassa. Salomonica decisione del Consiglio comunale di San Giovanni Lupatoto, sulla mozione del consigliere comunale Roberto Bianchini che chiedeva di non riversare sugli utenti del servizio di raccolta dei rifiuti, l’eventuale incremento dell’ecotassa. Come si ricorderà, gli 11mila utenti lupatotini del servizio di raccolta di rifiuti rischiano concretamente di pagare una sovrattassa di circa 46mila euro complessivi per una tardiva comunicazione alla Regione, da parte della società Sgl Multiservizi (incaricata del servizio), di certificazione della veridicità dei dati della raccolta differenziata. «Trovate chi ha sbagliato e fate pagare la multa ad esso, ma non rivolgetevi agli utenti», perorava Bianchini nella mozione. In sostanza, se il Tar non accoglie il ricorso del Comune, le bollette del prossimo anno avranno l’ecotassa applicata alla tariffa intera di 25,81 euro alla tonnellata invece di avere conteggiata quella scontata, di 7,75 per tonnellata, tariffa di chi ha raggiunto la percentuale minima di raccolta differenziata e lo ha comunicato entro i termini. «Vorrei sapere cosa può accadere se il Tar respinge il ricorso dell’amministrazione comunale e come verranno coperte le spese relative all’ecotassa e legali, dato che il servizio di raccolta e smistamento delle immondizie deve essere coperto al 100 per cento dalle bollette degli utenti», ha chiesto Bianchini in consiglio. A rispondergli è stato il sindaco Attilio Gastaldello. «In teoria, nel 2020 forse dovremmo pagare qualcosa in più di ecotassa, ma in un quadro che vede diminuire la spesa di tante altre fasi della raccolta, grazie al fatto che riusciamo a gestire bene il piano economico finanziario», ha detto Gastaldello. «Quello che interessa al cittadino è di pagare di meno; se si risparmiamo 30mila euro sull’acquisto della spazzatrice e altri 50mila dalla nuova gestione degli rifiuti ingombranti, si può prevedere addirittura di pagare una bolletta lievemente ridotta. Dobbiamo infatti avere una visione globale dei costi complessivi del servizio». Il sindaco si è comunque detto fiducioso dell’esito del ricorso al Tar. Il Comune ritiene infatti che la mancata applicazione dello sconto sull’ecotassa, in presenza di limiti di raccolta differenziata rispettati e comunicati entro i termini stabiliti, - solo la certificazione di veridicità è partita con 20 giorni di ritardo - sia penalizzante oltre il dovuto per l’ente. «Siamo di fronte a una mancanza formale, non a un caso di evasione: ne va tenuto conto», ha detto il sindaco. La spiegazione del primo cittadino non ha convinto tutti. Il consigliere di opposizione Massimo Giarola ha così motivato la sua astensione al voto. «Il non aumento della Tari è nel programma del sindaco e quindi non serve votarlo. Oggi l’errore, qualunque cosa si dica, costa agli utenti 46mila che vengono coperti dalla Sgl invece di essere a disposizione per investimenti. Il beneficio dell’attività di efficientamento della Sgl viene quindi parzialmente vanificato dalla necessità di coprire l’incremento dell’ecotassa». «Voto a favore e raccomando a chi deve inviare le comunicazioni, in futuro, di farlo con qualche giorno di anticipo” ha detto Bianchini. «La proposta va approvata perché è in linea con i programmi della maggioranza», ha aggiunto il consigliere Gianmario Piccoli, esponente civico. L’appoggio al provvedimento è stato assicurato, per la Lega Nord, dal consigliere Mattia Stoppato. •

Renzo Gastaldo
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