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16.04.2019

«Costruire ecovillaggi aperti a giovani e anziani»

L’ecologista Fabrizio Zuanazzi
L’ecologista Fabrizio Zuanazzi

A chiarire che le proposte per Saifecs e Ricamificio sono ben lungi dal potersi intendere come approvate sono stati gli interventi nel corso dell’ultimo consiglio comunale del vicesindaco Fulvio Sartori, delegato in materia di urbanistica, e del funzionario Fiorella Federici. I due, rispondendo ad una mozione con la quale si chiedeva il mantenimento di tutto il beneficio pubblico previsto dai vecchi piani di recupero, hanno dichiarato che gli accordi sostitutivi dovranno essere rispettosi delle nuove linee di indirizzo. A ulteriore delucidazione, l’architetto Federici ha dichiarato in consiglio: «La fase di concertazione con le proprietà porterà a risultati completamente diversi dalle proposte di dicembre. Quella che ci è stata presentata è un’ idea di utilizzo delle due aree dismesse, la cui congruità anche economica, in termini di beneficio pubblico, non è possibile valutare a pieno in un progetto generale». La delibera del consiglio prevede poi «l’adempimento dell’obbligazione risarcitoria» di 742.500 euro già riconosciuta con l’accordo del 2010 e la creazione, accanto al supermercato, di esercizi commerciali di vicinato. C’è poi da segnalare anche l’intervento sul tema di Fabrizio Zuanazzi, ex artigiano lupatotino. L’ecologista conduce la sua battaglia per la salvaguardia dell’ambiente, stazionando i venerdì davanti al municipio con cartelli per la «difesa del pianeta dall’inquinamento» ha una sua idea sull’uso dei terreni di Saifecs e Ricamificio. «In quegli spazi va realizzata una sperimentazione di cohousing per contrastare il livello di disgregazione socioculturale che sta emergendo anche a livello lupatotino» afferma Zuanazzi. «Occorre costruire case per la comunità per persone della terza età e per giovani coppie» continua l’ambientalista. «Si potrebbe puntare sulla creazione di ecovillaggi urbani in modo da coniugare i benefici della condivisione di alcuni spazi e attività comuni e l’individualità della propria abitazione e degli stili e tempi di vita». «In questo modo, si otterrebbero anche dei vantaggi economici in quanto la condivisione di beni e servizi consente di risparmiare sul costo della vita benefici grazie anche agli acquisti collettivi» aggiunge Zuanazzi.

R.G.
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