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26.01.2020

Controllo del territorio, vertice in municipio con i carabinieri

Da sinistra il maresciallo Verrengia, il sindaco Gastaldello, il maggiore Caneschi e l’assessore Simonato
Da sinistra il maresciallo Verrengia, il sindaco Gastaldello, il maggiore Caneschi e l’assessore Simonato

Sorveglianza e controllo da parte delle forze dell’ordine ma anche una piena corresponsabilità da parte delle famiglie. È questo in sostanza il risultato della visita del maggiore dei carabinieri Stefano Caneschi, comandante della Compagnia di Verona, che il sindaco Attilio Gastaldello ha incontrato l’altro giorno in municipio. L’incontro, anche se non dichiaratamente, fa seguito ai recenti episodi di vandalismo che si sono registrati nella zona centrale del paese ad opera di un gruppo di adolescenti. Prima c’era stata la scorribanda con oggetto i cartelli stradali, trascinati e poi lanciati sul pavé di piazza Umberto, poi era toccata all’incursione nella zona condominiale dei garage di via don Carlo Stoppato e via Monica Zanotti: il gruppetto di ragazzi in questo caso aveva asportato dalla corsia di manovra tre estintori disperdendo a terra la schiuma e la polvere di due di questi e imbrattando, con il terzo, le giostrine del vicino parco giochi ai Cotoni. Questi episodi avevano scosso le famiglie coinvolte e allarmato la cittadinanza. All’incontro in municipio fra sindaco e comandante di compagnia erano presenti anche l’assessore comunale alla sicurezza e al sociale Maurizio Simonato e il comandante della stazione Carabinieri di San Giovanni Lupatoto Marco Verrengia. L’amministrazione comunale ha reso noto che l’incontro, a porte chiuse, si è svolto in uno spirito di collaborazione reciproca e ha toccato vari temi riguardanti il territorio lupatotino: dal controllo dei fenomeni delittuosi, alla collaborazione tra la polizia municipale e i carabinieri, al contrasto agli ultimi episodi di vandalismo e maleducazione verificatisi in centro paese. Fa sapere l’amministrazione comunale: «Anche su quest’ultima tematica, l’impegno di carabinieri e agenti municipali continuerà ad essere massimo e si è sottolineata l’importanza, oltre che del controllo e repressione, che vi sia una forte azione sulle famiglie, coinvolgendo anche i servizi sociali comunali, la scuola e ogni altro interlocutore operante sul territorio per la sicurezza della comunità». Non era del resto calato di tono in paese il dibattito sugli adolescenti che sfruttano gli spazi non presidiati del centro del paese per compiere atti vandalici. I commenti registrati sulle pagine locali dei social chiedevano punizioni esemplari per i vandali e sollecitavano le famiglie interessate a fare la loro parte in termini educativi e di sorveglianza. L’amministrazione comunale non aveva voluto prendere pubblica posizione sul tema. Il comune però non aveva mai sminuito la portata di questi atti di danneggiamento né tanto meno li aveva ignorati, ma anzi stava seguendo e monitorando attentamente i minorenni coinvolti e le loro malefatte. Nei riguardi della banda, le varie funzioni municipali erano intervenute in tutti i modi possibili in quanto si era percorsa sia la strada dei tentativi di convincimento personali, sia quella del colloquio con le famiglie, sia quella della chiamata in responsabilità per i fatti accertati. Si attendono ulteriori novità per i prossimi giorni. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Renzo Gastaldo
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