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16.09.2019

Casi sociali di criticità e povertà Patto tra la Caritas e il Comune

Il patto tra Caritas e Comune punta ad abbattere i casi di povertà su tutto il territorio comunale
Il patto tra Caritas e Comune punta ad abbattere i casi di povertà su tutto il territorio comunale

Il Comune e la Caritas lavoreranno insieme sui casi sociali di maggiore criticità. La collaborazione parte dal documento firmato nei giorni scorsi denominato «Protocollo di intesa tra il Comune di San Giovanni Lupatoto e Caritas di unità pastorale per la realizzazione di un sistema integrato di azioni e risorse per la «solidarietà responsabile». A sottoscrivere l’accordo il sindaco Attilio Gastaldello e il parroco don Mauro Bozzola, alla presenza dell’assessore al sociale Maurizio Simonato e del coparroco don Daniele Scardella, che operativamente hanno seguito la predisposizione del Protocollo. Il Comune e Caritas si propongono, con il protocollo, di affrontare in modo integrato e coordinato il tema della povertà e dell’esclusione sociale, «condividendo percorsi per il superamento delle condizioni di vulnerabilità ed emarginazione di famiglie del territorio che versino in condizioni di disagio sociale, economico e abitativo». In un’ottica di lavoro di rete, anche al fine di integrare le risorse, si prevede di istituire un tavolo di lavoro composto da membri dei servizi sociali del Comune e della Caritas che si riunirà una volta al mese salvo il trattamento di casi urgenti. Il nuovo organismo avrà due obiettivi: la progettazione coordinata, nel rispetto delle rispettive competenze, di interventi di prevenzione della povertà, materiale, ma anche relazionale ed educativa, sul nostro territorio; il prendersi cura di situazioni di fragilità conosciute da entrambe le parti, condividendo i singoli progetti di sostegno attivati o da attivare, garantendo le opportune sinergie ed ottimizzazione dell’utilizzo delle risorse. Il Protocollo di Intesa ha validità di tre anni, rinnovabile previa verifica delle parti, e potrà essere modificato in ragione di sopraggiunte esigenze. Partendo da casi già seguiti congiuntamente e da esempi già attivi, come il progetto Real con il Recupero eccedenze alimentari locali, il progetto Accoglienza in rete e la collaborazione in corso per l’Emporio della solidarietà, il Protocollo costituisce una base collaborativa per realizzare ulteriori interventi in altri ambiti del sociale. «LA SOTTOSCRIZIONE di questo protocollo» sottolinea il sindaco Attilio Gastaldello, «è estremamente importante e significativa. Come evidenzia ad esempio il Piano Regionale per il contrasto alla povertà 2018 – 2020, anche nel Veneto, seppur in maniera ridotta rispetto alla media nazionale, la crisi economica ha inciso su alcuni segmenti di popolazione particolarmente vulnerabile». «Questo protocollo», evidenziano i parroci don Mauro e don Daniele, «è il frutto di un dialogo svolto nei mesi, con un percorso di comprensione reciproca che siamo sicuri genererà azioni positive a favore di coloro che si trovano in condizioni di disagio sociale ed economico. Il nostro intento, condiviso col Comune, è duplice: prevenire l’insorgere di ulteriori forme di disagio e accompagnare al recupero di autosufficienza ed autostima». «Ringrazio parrocchia, Caritas e servizi sociali comunali» afferma l’assessore al sociale Maurizio Simonato, «per la bella collaborazione creatasi. Il nocciolo del Protocollo è la centralità della persona e del suo nucleo familiare, riaffermando essere essi soggetti di relazioni, che si assumono responsabilità e partecipano alla vita della comunità e quindi non come soggetti isolati». •

Renzo Gastaldo
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