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25.05.2019

Caritas organizza l’Emporio solidale

L’Emporio della Solidarietà, organismo della Caritas lupatotina che aprirà a ottobre, parte con la dote. I donatori di sangue dell’Asfa hanno infatti consegnato il ricavato del concerto del Chorus del 27 aprile al Teatro Astra. La somma raccolta - 800 euro - è stata devoluta all’Emporio della Solidarietà, un’opportunità per migliorare e ampliare l’aiuto che cittadini e aziende danno a chi vive in condizioni di disagio. «Il valore di una comunità si misura dai gesti di solidarietà», ha commentato il sindaco Attilio Gastaldello. «È da sottolineare il valore del progetto che vede due associazioni quali Asfa e Caritas collaborare per aiutare le persone in difficoltà e coordinarsi con i servizi sociali», ha aggiunto Maurizio Simonato, assessore al sociale. Sul valore di questa azione congiunta fra Asfa e Caritas si sono espressi anche il vicepresidente provinciale Asfa Alessandro Toaiari e Claudio Zocca, presidente della locale sezione, che ha circa 180 donatori. Ha benedetto il dono don Daniele Scandella, coparroco delle parrocchie di San Giovanni Battista e di Gesù Buon Pastore, che ha anche illustrato il progetto dell’Emporio. Il sacerdote ha spiegato che in autunno la Caritas sarà unificata a livello delle 4 parrocchie lupatotine, il Centro di ascolto troverà sede nella parrocchia di San Gaetano a Pozzo, mentre al sottopiano della chiesa del Buon Pastore aprirà l’Emporio della Solidarietà, struttura incaricata di distribuire cibo. Chiude invece il centro vestiario al «Bompa». Il Centro di ascolto resta l’interfaccia per le persone in cerca di aiuto: qui si vuole intercettare il bisogno immediato ma soprattutto la globalità della vicenda di chi versa in stato di necessità, conducendolo a una pianificazione delle necessità finanziarie e orientando a una rilettura delle reali esigenze e una ricerca delle soluzioni più indicate. Il Centro arriva, se possibile, a diffondere l’educazione alimentare. «C’era l’esigenza di superare la frammentazione dei vari centri Caritas, anche per il fatto che i volontari disposti a impegnarsi sono sempre meno», ha detto don Daniele. «In questa strategia di ascolto l’emporio della Solidarietà locale rappresenta un modello innovativo nell’ambito dell’aiuto alimentare e della redistribuzione delle eccedenze», ha aggiunto. La tessera per accedere all’emporio si ottiene dopo essere stati presi in carico dal centro di ascolto che, verificata l’esistenza del disagio socio-economico, rilascia l’autorizzazione per un tempo prestabilito con l’attribuzione di un credito di spesa mensile. Chi ha i requisiti riceve una card con un sistema a punteggio. L’emporio è una specie di market solidale gestito in rete. Attraverso l’attribuzione di un basso punteggio agli alimenti salutari, ad esempio frutta e verdura, pane, latte, uova, si intende infatti portare avanti un’azione di educazione alimentare e di prevenzione di patologie dovute a cattive prassi quotidiane. Oggi sono circa 160 le famiglie che godono del sostegno Caritas. •

R.G.
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