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10.08.2019

Caccia alle multe non pagate dagli stranieri

La cartellonistica che indica l’autovelox in tangenziale: moltissime le multe comminate ad auto con targa straniera
La cartellonistica che indica l’autovelox in tangenziale: moltissime le multe comminate ad auto con targa straniera

Chi si aggiudicherà il servizio di incasso delle multe notificate a utenti della strada stranieri potrà contare su una percentuale del 45 per cento. Vorrà dire che incassando 100 euro, ben 45 andranno al soggetto che ha curato l’esazione del credito vantato dal Comune di San Giovanni Lupatoto per l’infrazione, mentre la parte restante entrerà nelle casse municipali. Il dato è emerso in consiglio comunale nel corso della discussione sull’assestamento di bilancio e sulle correlate misure sul fondo dei crediti di dubbia esigibilità, tra cui spiccano appunto le multe ad autovetture con targa estera. La misura dell’aggio (questo il nome tecnico della percentuale) è stata resa nota dal dirigente municipale ai servizi economici Andrea Elifani in risposta a due specifiche domande dei consiglieri di opposizione Massimo Giarola e Roberto Bianchini, che chiedevano chiarimenti sui costi che il Comune deve affrontare per incassare le sanzioni relative alle infrazioni al codice della strada rilevate dalla telecamera della statale 434 Transpolesana. «La gara di appalto prevede un aggio del 45 per cento con il quale l’aggiudicatario del servizio dovrebbe coprire ogni spesa», ha spiegato il dirigente. «La percentuale dell’aggio è stata valutata in maniera così consistente per questi motivi: l’incertezza dell’esito del tentativo di incasso e l’alto grado di complessità delle procedure da seguire, anche se qualcuno ci riferisce che a volte all’estero il debitore paga su semplice sollecito telefonico da parte del soggetto autorizzato». «La formula di appalto del servizio è stata scelta apposta per fare in modo che il comune non sia tenuto a sostenere costi di procedure di recupero che non porterebbero a nulla», ha aggiunto il sindaco Attilio Gastaldello. «Con l’appalto in corso tutti i costi sono in capo alla società assegnataria». Come L’Arena ha riferito alcuni giorni, fa il Comune ha deciso di rincorrere i circa 49mila automobilisti esteri che negli ultimi cinque anni hanno omesso di pagare le multe per eccesso di velocità rilevate dall’autovelox al passaggio dei loro veicoli in Transpolesana. La polizia municipale lupatotina infatti ha lanciato un capitolato speciale per l’affidamento in concessione del servizio di elaborazione elettronica e gestione dei verbali notificati all’estero e non pagati dal 2014 al 2017. Recapitare una multa, notificandola, è in sostanza una faccenda particolarmente complessa, tenendo presente la varietà delle norme vigenti in ogni Paese estero. Le multe non pagate per verbali notificati all’estero ammontano complessivamente a 5,3 milioni di euro e sono così spalmate: per l’anno 2014 risultano essere da pagare 9.806 atti per un totale di 961mila euro, che salgono poi nel 2015 a 21.761 multe per 2,3 milioni di euro, nel 2016 scendono a 8.628 per un introito mancato di 1.056.000 euro, per stabilizzarsi anche nel 2017 su 8.879 multe per un presunto incasso di 1.065.000 euro. «Sulla base di uno studio effettuato, viene previsto un recupero di circa 10 mila sanzioni, pari a circa il 20 per cento dei verbali consegnati, corrispondenti a un importo da recuperare pari a 1,095 milioni di euro al netto delle spese sostenute», si diceva nella delibera comunale. Per il servizio che si intende affidare e quindi per portare a casa questa somma, il Comune dovrà sborsare un importo complessivo di 492mila euro, previsto a titolo di compenso forfettario per il servizio prestato. La ditta individuata attraverso la gara pubblica (secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa) si vedrà assegnare in concessione per un periodo di cinque anni «l’espletamento delle attività materiali concernenti il servizio di gestione, stampa, notifica e riscossione in outsourcing di verbali al codice della strada intestati a soggetti residenti all’estero non pagati». •

Renzo Gastaldo
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