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01.06.2019

Bando per i danni patiti con fondi per le aziende

Scade il 17 giugno il bando regionale di aiuto alle aziende agricole per misure di prevenzione da danni da parte della fauna selvatica, con particolare riferimento ai grandi carnivori. Sono messi a disposizione tramite Avepa, l’Agenzia veneta per i pagamenti in agricoltura, 58mila 293 euro, parte rimanente di un impegno di 146mila euro stanziato un anno fa e non ancora completamente destinato. Sono ammissibili al sostegno economico le spese per investimenti materiali riconducibili alle seguenti tipologie: recinzione elettrificata semi permanente, da spostare saltuariamente e da installare solo in alcuni periodi dell’anno; recinzione elettrificata mobile, facilmente maneggevole, spostata frequentemente nel corso della stagione di alpeggio, adatta per piccole superfici e in particolar modo nelle ore notturne; dissuasori faunistici, adatti per la protezione degli animali al pascolo, meglio se abbinati alle recinzioni elettrificate, eccezionalmente utilizzabili anche in posti isolati in situazioni o posizioni ritenute meritevoli d’attenzione da parte dell’allevatore, come ad esempio nei pressi di un ricovero temporaneo, al margine dei boschi o nei punti di transito: rilevano l’avvicinamento di animali e persone alle zone di ricovero e pascolo del bestiame ed esercitano un’azione dissuasiva attraverso l’emissione di luci e suoni ad alto volume. Lo strumento, alimentato a batteria e pannelli solari, funziona in automatico senza l’intervento dell’operatore e per periodi non troppo prolungati. I suoni sono memorizzati in una scheda rimovibile, e sono riprodotti in maniera casuale. L’aiuto regionale alle aziende agricole interessate è fissato in misura del cento per cento della spesa ammissibile, da un minimo di 500 euro a un massimo di quattromila euro per ciascun progetto. La domanda di contributo va presentata ad Avepa, che effettua l’istruttoria di ammissibilità e decreta la graduatoria entro 30 giorni dalla scadenza delle presentazioni. Nei criteri per l’assegnazione del contributo hanno priorità le aziende agricole con più di 500 capi ovini o caprini, condotte da giovani imprenditori (di età inferiore a 40 anni) che non abbiamo già ricevuto attrezzature e dotazioni nell’ambito di progetti Life ed esercitino l’alpeggio. Viene infine rispettato il criterio «de minimis» per il quale un’azienda non può superare i 20mila euro di aiuti nell’arco del triennio.

V.Z.
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