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13.01.2020 Tags: Grezzana

Rivoluzione al mercato della domenica

Un banco al mercato settimanale di Zevio
Un banco al mercato settimanale di Zevio

Sarà modificato l’assetto del mercato domenicale, il più importante della provincia relativamente alla giornata festiva. La razionalizzazione approvata in Consiglio con il voto favorevole della maggioranza e del M5s, e le astensioni di Per Zevio e Zbc, riduce da 200 a 160 il numero dei posteggi e così libera spazi utili a consentire migliori accessi ai mezzi di pronto soccorso e delle forze dell’ordine grazie a più larghi corridoi tra i banchi, in particolare sulla stretta tra il bar Acli e la sede del Banco popolare. Il provvedimento punta anche a decongestionare la viabilità nel complicato intreccio con via Cardinale Maffei e all’incrocio tra le vie Chiarenzi, Enrico Fermi e Ponte Perez. Quest’importante trivio, in sostanza, è la porta d’accesso al paese per i visitatori in arrivo dalla provinciale 20 con Vago e viaggiano in direzione San Giovanni Lupatoto o Ronco. Tornando al numero delle bancarelle, una planimetria del 2016 stabiliva 200 posteggi (24 del settore alimentare, 165 non alimentari e 11 banchi riservati ai produttori agricoli). Il tutto dislocato su 8.878 metri quadrati delle piazze Santa Toscana e Guglielmo Marconi, lungo Corso Cavour e via Ponte Perez. Ma come è stato spiegato in assemblea, il nuovo assetto ridurrà i posteggi a 160: 18 alimentari, 142 non alimentari e confermerà gli 11 a disposizione dei produttori agricoli. Il ripiegamento numerico prende atto di cessazioni d’attività, revoca e decadenza dell’autorizzazione agli spazi mercatali per mancate regolarizzazioni delle posizioni contributive, non pagamenti della tassa di occupazione dell’area pubblica, di quella dei rifiuti e del canone ricognitorio. Infine, per il mancato utilizzo degli spazi per periodi superiori a quattro mesi. Tutto ciò ha fatto sì che si siano liberati 29 posteggi: 6 del settore alimentare, i rimanenti 23 non alimentari. Gli altri cambiamenti ritenuti strategici dal Comune: in piazza Santa Toscana le bancarelle non saranno più posizionate trasversalmente, ma orizzontalmente. Sempre nella piazza principale i posteggi saranno sui lati esterni dei giardini pubblici antistanti l’Unicredito, anziché in quelli interni. Intorno alla colonna al centro della piazza, con sopra la statua della Santa, ci sarà un’area libera per garantire maggiore spazio ai pedoni e su cui i bambini possono giocare. Saltuariamente, saranno da assegnare a enti, associazioni, comitati e partiti politici che la usino senza fini di lucro. In assemblea il sindaco Diego Ruzza ha sottolineato che «con il nuovo assetto, l’amministrazione intende rivitalizzare il commercio sulle aree pubbliche, oggetto di profondi cambiamenti dovuti anche a nuove forme di distribuzione». Da tempo, ormai, gira voce che il mercato domenicale non scoppierebbe più di salute per un certo appiattimento dell’offerta merceologica su generi a basso costo, principalmente abbigliamento. Altra difficoltà da superare nell’approccio con il consumatore è la concorrenza con la grande distribuzione, aperta ormai sette giorni su sette. Tutto da vedere se il rimescolamento del mercato sarà sufficente a portare i frutti sperati. Il riordino dovrebbe diventare operativo tra circa sei mesi, tempo ritenuto necessario alla burocrazia per riassegnare gli spazi rivisitati. In Consiglio il capogruppo di Per Zevio, Samuele Campedelli, ha polemicamente chiesto se singoli ambulanti, negozianti con sede fissa e sindacati di categoria avessero partecipato alla stesura del progetto. La risposta di Ruzza è stata affermativa. •

Pietro Taddei
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