«Orlandi, saltati 100 posti letto» E il Comitato rilancia la protesta

Dopo il flash mob nel parcheggio sopraelevato antistante l’ospedale, il Comitato Uniti per l’Orlandi non demorde e rilancia la sua azione a favore dell’operatività del nosocomio nel paese alle porte di Verona. «Col flash mob», spiega la presidente Anna Pauciulo, «volevamo soprattutto sollecitare l’attuazione dei servizi previsti dalla Regione Veneto per il nostro ospedale Orlandi. Riteniamo opportuno ricordare nel dettaglio cos’è previsto e i tempi che erano stati proposti dal piano attuativo dell’Aulss 9 nella primavera dello scorso anno». Sono molti gli impegni non rispettati: «All’Orlandi, entro il 31 ottobre del 2020, dovevano essere completati i reparti di medicina generale, con 25 posti letto, il week surgery con 25 posti letto, la riabilitazione con 50 posti letto. L’Ospedale di comunità e l’Urt (unità riabilitativa territoriale, ndr.) risultano a gestione diretta pubblica all’ospedale, a Bussolengo, con servizi attivati entro il 20 ottobre 2020. Sicuramente la pandemia ha avuto un pesante impatto sull’attuazione di questi servizi ma, considerando quanto abbiamo già espresso qualche giorno fa in un nostro post («Inaugurazioni ovunque tranne a Bussolengo») e quanto dichiarato durate il flash mob, ora è necessario aggiornare tutte le date sopra riportate». In particolare la presidente Pauciulo si sofferma sull’ospedale di comunità e precisa: «L’Orlandi non ha mai visto nascere alcun «ospedale di Comunità» in quanto tale servizio non è per acuti, ma un servizio di cura intermedio. Il reparto inaugurato lo scorso novembre e chiamato «Ospedale di Comunità - Covid», come da noi segnalato tempestivamente, non è un ospedale di comunità ma il reparto di medicina, quindi per acuti, trasferito armi e bagagli dal secondo al quarto piano. Perciò il Comitato prosegue come sempre la propria battaglia».•. L.C.

Suggerimenti