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22.05.2020 Tags: Grezzana

Nuovo Polo scolastico già cambiato: il progetto è per una scuola più grande

Le medie di Grezzana viste da dietro:  l’ampliamento verrà realizzato in quest’area FOTO PECORA
Le medie di Grezzana viste da dietro: l’ampliamento verrà realizzato in quest’area FOTO PECORA

Il progetto di fattibilità del nuovo Polo Scolastico, presentato dal sindaco Arturo Alberti e dai progettisti al Consiglio di Istituto «G.Pascoli», è già stato ampliato, rispetto all’originale, tenendo conto anche delle conseguenze del Coronavirs. È stato infatti inserito un nuovo piano (saranno 4 anziché 3) e alle scuole medie verranno restituite sei delle otto aule tolte, per l’inserimento del nuovo manufatto a Nord dell’attuale edificio. Tutti contenti? L’amministrazione pare di sì, anche se dovrà ritornare in giunta per l’approvazione, visto che un piano in più richiederà nuovi costi (circa 5 milioni di euro). Manca sempre il progetto definitivo. Il sindaco Arturo Alberti ha precisato: «Stiamo parlando di una struttura innovativa, che consente un grande risparmio energetico, con impianti di riscaldamento e aria fresca a pavimento, tutte le aule cablate perché tutti possano collegarsi in rete. Sono stati riservati spazi all’aperto per i giochi e aule per l’interciclo e le attività ricreative. Stiamo realizzando un edificio antisismico, da tempo richiesto da insegnanti e genitori». Inoltre, la direzione didattica dell’Istituto sarà trasferita nella scuola media (su richiesta della dirigenza), nelle stanze dell’ex direzione delle medie ancora libere da quando, nel 1989/90, una legge unificò scuole elementari e medie. I genitori e gli insegnanti sull’opera però restano ancora dubbiosi. Tutti contrari a togliere le scuole dalle frazioni, sorvolano sulla denatalità e si soffermano sul fatto che «la scuola è luogo di formazione e di educazione alla convivenza. Quindi una nuova opera dovrebbe essere lungimirante». Purtroppo la realtà è diversa. Difficile pensare al ritorno di grandi numeri nelle nascite. Il calo demografico, dati dell’ufficio anagrafe alla mano, è iniziato nel 2010 quando si è passati da 138 a 112 nuovi nati, fino a scendere a 61 nuovi nati nel 2019, che sono inferiori ai 72 nati solo nel capoluogo nel 2009, quando i bambini nati nelle frazioni furono 66. Nel 1981, Grezzana era uno dei comuni più giovani della provincia: il 64 per cento della popolazione era sotto i 40 anni (5650 abitanti su 8794), percentuale che, nel 2019, è diminuita di 20 punti, con il corrispondente aumento della fascia delle persone con oltre i 65 anni di età. Sul fronte delle imprese invece? Da un’analisi pubblicata dal Comune nel 1993, quando il paese contava 9636 abitanti, le aziende erano 792 e davano lavoro a 3040 dipendenti. La composizione era questa: 91 tra imprese estrattive e della lavorazione del marmo che occupavano 836 dipendenti; seguiva il commercio 201 ditte con 462 addetti, 61 erano le aziende che lavorano metalli (meccanica di precisione) con 314 addetti, lo stesso numero impiegati nelle 137 ditte delle costruzioni; poi l’industria manifatturiera tessile, della carta ed altro. Si era arrivati ad avere sul territorio 11 filiali di banche. Numeri più che dimezzati dalle successive crisi di settore e dall’innovazione tecnologica delle aziende. Restano confermati, per la nuova scuola, l’inizio dei lavori entro il 2020 e il termine entro l’anno scolastico 2021/2022. •

Alessandra Scolari
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