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21.07.2019

No alla Festa dello sport, infuria la polemica

Lucio Bonadimani con il suo amico Giancarlo Zamboni
Lucio Bonadimani con il suo amico Giancarlo Zamboni

Polemica al calor bianco fra il consigliere di minoranza Lucio Bonadimani di C’è Futuro e l’amministrazione Brizzi. Bonadimani a Bussolengo si è sempre occupato di sport e di promozione delle attività sportive per i ragazzi. In questa veste di appassionato promotore agisce anche come consigliere comunale di opposizione. «Ho presentato in Comune un progetto per organizzare la festa dello sport 2019», racconta, come avevo anticipato nell’ultimo consiglio comunale, visto che l’ho già fatto in passato e che amo profondamente lo sport ed il mio paese». Ma il progetto di Bonadimani è caduto. «In un primo tempo sembrava non ci fossero problemi, anzi...», aggiune il consigliere, «invece nei giorni scorsi sono stato convocato da chi di dovere e mi ha comunicato che, essendo consigliere di minoranza, non posso organizzare tale evento e quindi mi hanno invitato espressamente a ritirare la mia proposta». Bonadimani ribadisce il suo disappunto con un accento fortemente polemico rovesciando addosso all’amministrazione attuale lo slogan che il sindaco Roberto Brizzi aveva usato in campagna elettorale: «Bussolengo è di tutti!». Un attacco frontale al quale il sindaco Brizzi ha creduto bene di rispondere. «Solitamente», esordisce, «non rispondo alle polemiche ma questa volta ritengo doveroso replicare ad alcune dichiarazioni che sto leggendo sui social soprattutto se a farle è una persona che conosco e stimo che è seduta sui banchi dell’opposizione all’interno del Consiglio comunale». C’è un problema di legittimità, secondo il sindaco: «Partiamo dalle basi: il Consiglio comunale ha funzioni di indirizzo e controllo, la giunta comunale composta dagli assessori è l’organo di governo del Comune. Quindi chi organizza le manifestazioni e gli eventi istituzionali? L’assessorato competente, insieme agli uffici o delegati scelti dall’ente. I consiglieri possono dare consigli, fare proposte o semplicemente rimboccarsi le maniche e dare una mano». Fin qui tutto bene. «E se domani», ipotizza Brizzi, “un consigliere presenta la domanda per organizzare la festa San Valentino? Non è possibile: alcune cose le deve fare il Comune in quanto tale, altrimenti c’è l’anarchia». Sui contenuti del colloquio Brizzi, taglia corto: «La frase “non lo puoi fare perché sei consigliere di minoranza”, che da me non è stata mai pronunciata, viene usata probabilmente su suggerimento di qualcuno per scaldare gli animi e strumentalizzare chi non conosce perfettamente il funzionamento della macchina amministrativa». E poi, porte aperte alle collaborazione, nel rispetto dei ruoli. Conclude Brizzi: «Sin dall’insediamento, l’amministrazione da me presieduta ha aperto le porte a chi voleva collaborare nell’organizzazione di uno specifico evento istituzionale ascoltando i suggerimenti, coinvolgendo le persone o le associazioni. Fa un po’ specie leggere sui social dichiarazioni di persone che si dicono offese perché non sono loro gli organizzatori della Festa dello Sport, quando al diretto interessato ho spiegato personalmente le ragioni, che sinceramente pensavo fossero scontate, per le quali chi organizza la Festa dello Sport è, senza dubbio alcuno, l’assessore allo sport, in qualità di delegato per questa materia. Naturalmente ho dato ampia disponibilità per una collaborazione, come d’altronde è già avvenuto per altre iniziative». Una sorpresa anche per il sindaco la polemica su questo caso. Conclude Brizzi: «Il consigliere, aveva ben compreso tutto ciò, ed alla fine dell’incontro ci siamo lasciati serenamente con una stretta di mano e con la sua piena disponibilità a collaborare nell’evento. Proprio per quello che ci siamo detti, considero questa assurda polemica come una pugnalata alla schiena. Non pensavo di essere colpito da un amico in questo modo. Per qualche like in più». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Lino Cattabianchi
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