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08.10.2019

Negozi e centro, replica di Gastaldello «La crescita è lenta ma continua»

Negozi aperti di sera a San Giovanni Lupatoto in occasione di una festa dello «sbaracco»
Negozi aperti di sera a San Giovanni Lupatoto in occasione di una festa dello «sbaracco»

I negozi del centro storico a San Giovanni Lupatoto esistono, vivono e non sono destinati a morte certa. La risposta dell’amministrazione comunale è venuta nel corso della discussione del Documento unico di programmazione con le risposte a una serie di domande poste dai consiglieri. Qualche giorno fa il consigliere comunale Roberto Bianchini ed Enrico Miglioranzi, presidente della Confcommercio lupatotina, avevano dichiarato dalle pagine del nostro giornale lo stato di irreversibile crisi dei negozi del centro storico individuandone la causa nel centro commerciale Verona Uno (con i suoi ipermercati e circa 80 negozi) e nelle politiche della passate amministrazioni che ne avevano facilitato l’ampliamento. Miglioranzi aveva anche chiesto l’istituzione di un fondo per i negozi di vicinato. «Il centro storico è soltanto nelle carte, nelle schede e negli armadi dell’amministrazione comunale ma nella realtà non esiste più. Di fatto il centro del paese, inteso come presenza di negozi, si trova da alcuni anni fuori dall’abitato», aveva detto Bianchini. La risposta è venuta dal sindaco Attilio Gastaldello, dall’assessore al commercio Fabrizio Zerman e dal consigliere comunale Gino Fiocco. «La situazione non ci risulta essere quella descritta dal consigliere Bianchini come dicono i numeri delle nostre rilevazioni», ha detto il sindaco Gastaldello. «Occorre ragionare su dati effettivi e non emozionali e questi dimostrano che la crescita dei negozi del paese è lenta ma continua. Siamo uno dei pochi paesi della provincia che evidenzia questo trend. Le svariate iniziative culturali e ricreative messe in atto dall’amministrazione comunale nel centro del paese vivacizzano e costituiscono elemento attrattivo della cittadinanza favorendo gli affari per negozi ed esercizi commerciali». «Il consigliere Bianchini si riferisce forse a qualche situazione particolare che è opportuno ci venga segnalata», ha detto il sindaco. «Le scelte di questa amministrazione vogliono favorire i negozi di vicinato come dimostra la riqualificazione di via IV Novembre, mirata al transito pedonale, e il recente provvedimento per il piano degli interventi del centro storico. Ciò non esclude che ci si possa impegnare ancora di più per la tutela degli esercizi di vicinato studiando opportuni interventi con le associazioni di categoria». «LA QUESTIONE non è semplice, dato che siamo circondati dai centri commerciali, e per risolverla serve l’impegno di tutte la parti in causa», ha aggiunto l’assessore Zerman. «Certamente la variante urbanistica del centro storico, che rende meno rigidi gli interventi edilizi, può fornire un importante aiuto a chi vuole dare corso a una ristrutturazione anche ai fini commerciali. Abbiamo allo studio l’emissione di una card comunale per la quale serve però la collaborazione dei commercianti. Stiamo inoltre sostenendo l’avvio del mercatino settimanale a Raldon, per dare una risposta alla chiusura dei negozi di alimentari. È inutile aggiungere che l’andazzo generale non favorisce i negozi di vicinato. Diciamo che questo è il tema del futuro, da affrontare insieme con la Consulta del commercio». Qualche dettaglio in più sul progetto della card è venuto dal consigliere Fiocco. «Quello della card è un progetto di durata triennale al quale stiamo lavorando all’interno del “Family Plus”, la serie di iniziative in corso dedicata alle famiglie», ha detto Fiocco. «Nel provvedimento del centro storico c’è una attenzione particolare ai negozi come evidenziano le sistemazioni di via Madonnina e di via IV Novembre. Abbiamo aderito al Distretto del commercio partecipando a un bando regionale. Con le iniziative ricreative comunali vengono offerte ai commercianti delle opportunità che devono essere colte dai commercianti stessi, ad esempio con le aperture domenicali, che dipendono dalla disponibilità di ognuno. È vero che nel nostro Comune i negozi chiudono, però va anche detto che riaprono velocemente». •

R.G.
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