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15.03.2020 Tags: Grezzana

«Ho imparato e ricevuto tanto»

Giochi organizzati dagli animatori del Grest
Giochi organizzati dagli animatori del Grest

Elisabetta Bertagnoli, 25 anni, tirocinante della Scuola di Psicologia, fra pochi mesi affronterà l’esame di Stato, ma è impegnata anche con soddisfazione nelle attività del Circolo: «Parte del mio tempo libero lo dedico al consiglio del Noi di Lugo, intitolato a don Dino Battaglia, sacerdote scomparso prematuramente. Essere parte di un piccolo paese vuol dire, per me, lottare per mantenerlo unito e vivace, e questo ideale mi ha spinto ormai cinque anni fa a candidarmi in questa bella realtà. Ho deciso di entrare a far parte del circolo al secondo anno di università, vivevo a Padova ma sentivo il dovere di fare qualcosa per la mia comunità. Ho accettato la sfida, insieme ad altri giovani e con l’esperienza delle “vecchie leve” ho contribuito come meglio ho potuto alle attività di animazione dei più piccoli a partire dai corsi di chitarra, alle feste a tema organizzate per i ragazzi più grandi nei sabato sera, fino al Grest e ai tornei estivi di pallavolo e calcetto». Elisabetta fin da piccola ha vissuto il Circolo, all’epoca Anspi, «assieme alla mia famiglia e a quelle di tanti altri amici, poi con i miei coetanei, crescendo e assaporando i primi momenti di autonomia. Tanti sono i miei ricordi: il primo Capodanno e la prima Pasquetta senza genitori, i tornei estivi, fino a diventare animatrice del Grest; tutto ciò è stata la scintilla che ha fatto scattare in me la voglia di mettermi gioco in modo attivo. Da quegli anni di cose ne sono cambiate: tante nuove opportunità, nuovi interessi e attività ma una cosa è certa: il Noi era ed è un punto di riferimento per tante famiglie e ragazzi del paese, per questo la maggior parte dei nostri appuntamenti ruota attorno a loro». Uno dei principali obiettivi del Circolo «è quello di creare occasioni di incontro e di festa per le famiglie, in modo semplice, aperto e accessibile a tutti, sia dal punto di vista economico che logistico, grazie alle opportunità offerte dal territorio, sfruttando ogni angolo, dalla valle alle colline, abbiamo organizzato momenti di ritrovo con la caccia al tesoro nelle contrade del paese, la camminata al santuario della Madonna della Corona, che riuniva giovani e adulti, con ristoro e pranzo a Spiazzi, e le domeniche estive con pallavolo nell’acqua e i “Giochi senza frontiere” nel parco degli Alpini. «Per fare in modo che l’invito a questi eventi fosse accattivante», ricorda, «e raggiungesse tutti i tesserati, anche i più tecnologici, è stato bello sfruttare il lato positivo dei canali social creati con i giovani del direttivo e affiancarli alle vie tradizionali per fare in modo che l’informazione fosse a portata di smartphone. In questo ambito, le locandine da condividere su Instagram, Facebook e Whatsapp spettavano a me. «Che dire di questi cinque anni, ormai al termine del mio mandato? L’esperienza mi ha permesso di dare qualcosa di me e di ricevere tanto di più», conclude Elisabetta, «di imparare a lavorare in gruppo condividendo progetti per un obiettivo comune. Un arricchimento personale e se vogliamo anche professionale!». •

G.B.M.
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