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07.07.2020

Hanno una missione Dare sollievo ai malati

Il nuovo direttivo dell’associazione Sollievo Alzheimer di Bussolengo
Il nuovo direttivo dell’associazione Sollievo Alzheimer di Bussolengo

Cambio di direttivo per l'associazione Sollievo Alzheimer di Bussolengo. Il precedente, con a capo Emma Marogna, cede il passo per la scadenza del mandato ad un nuovo gruppo di lavoro composto da nove persone, tutte del territorio di Bussolengo. Presidente è Bruna Anderloni, vice Nicoletta Righetti, tesoriere Elena Cappelletto, segretaria Elisabetta Dal Mina, consigliere Cinzia Zambonin, Maria Stella Pachera, Barbara Consolini, Gina Beltrami, Rosanna Lavarini. «È una squadra», spiega l'assessore ai servizi sociali, Silvana Finetto, «con competenze in ambito sociale, già impegnate nel volontariato e porterà sicuramente una ventata di nuove iniziative nel gruppo di sostegno». Attualmente a Bussolengo vengono seguite 24 persone, tre volte alla settimana per circa due ore e mezzo, con una merenda in compagnia. Ci sono due psicologhe che si occupano della programmazione delle attività e del supporto alle famiglie. Le attività hanno lo scopo di mantenere e possibilmente aumentare le capacità conoscitive residue dei pazienti affetti da demenza senile e principio di Alzheimer, attraverso attività manuali, semplici giochi di società come la tombola, musica dal vivo con i volontari e lettura del giornale. Molto importante è anche il supporto ai famigliari, che sono seguiti da una psicologa con incontri di sostegno, sia personali che di gruppo, e che hanno lo scopo di confronto, scambio di esperienze tra persone che sono a stretto contatto con una realtà non facile. Nello scambio di esperienze seguito alla nomina del nuovo direttivo, alcune testimonianze. Un famigliare racconta che la scoperta della malattia nella madre e la conseguente accettazione, non è stata per nulla facile. «Da un giorno all'altro, mia madre non mi riconosceva più», spiega in tono accorato, «si dimenticava tutto ed era completamente spaesata. Il gruppo mi ha aiutata non solo a capire la situazione, ma ad andare incontro alle vere necessità della mamma». Un'altra figlia sottolinea che per lei il gruppo è veramente un sollievo. «Durante le attività nelle quali viene coinvolto il papà, nel corso della settimana, posso finalmente dedicarmi alle mie occupazioni domestiche che, altrimenti dovrei continuamente rinviare». Conclude l’assessore Finetto: «L'Ulss 9 ha un ruolo importante nella programmazione e sostegno del progetto, in quanto vengono erogati dei fondi per le varie attività. Anche la sede dell'associazione sì sposta ora dall'ex scuola Danese, alla Cervini di San Vito al Mantico. Nella struttura c'è una sala per le attività e un bel giardino per trascorrere un po' di tempo all'aperto. Un augurio di buon lavoro al nuovo direttivo, sono sicura che la collaborazione tra servizi sociali e Ulss porterà buoni frutti per tutti». •

Lino Cattabianchi
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