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27.05.2019

Ha curato anche i nipoti dei primi pazienti

Il dottor Remo Taioli appende il camice bianco FOTO DIENNE
Il dottor Remo Taioli appende il camice bianco FOTO DIENNE

Remo Taioli, medico di base che da 41 anni esercita in paese, va in pensione: domani sarà il suo ultimo giorno fra scrivania e lettino nell’ambulatorio di via Damiano Chiesa 3 a San Giovanni Lupatoto. Ha curato la cosa pubblica (è stato sindaco di San Giovanni Lupatoto per 5 anni dal 2002 al 2007) e la cosa privata (ha assistito, in questi quattro decenni, migliaia di pazienti lupatotini), ora ha deciso di appendere il camice bianco al chiodo. «Che cosa farò nel tempo libero? Mi dedicherò ai miei tre passatempi preferiti che ho potuto finora coltivare poco: la lettura dei libri, i viaggi e il mestiere di nonno». risponde sicuro l’ex medico ed ex sindaco. Remo Taioli compie 70 anni domani e lascia la professione medica dopo che, neppure un paio di anni fa, aveva lasciato l’incarico di consigliere comunale (era a palazzo Campagnola da oltre 20 anni). «Come medico e anche come sindaco ho sempre cercato fare del mio meglio per la gente e per questo mi sento di dire che ho la coscienza a posto», ci tiene a sottolineare Taioli. Il ricordo più bello di questi quarant’anni da medico di base richiama proprio le manifestazioni di affetto dei pazienti nei suoi confronti, che si sono concretizzate in particolare negli ultimi giorni. «Anche se il legame era già forte non mi sarei mai aspettato il calore e la vicinanza dei miei assistiti così come li ho potuto riscontrare in questi ultimi giorni», racconta. Non solo auguri, anche cose tangibili. «Ci sono stati due signori anziani che sono andati appositamente in Lessinia per comprare prodotti e generi alimentari tipici di cui poi gentilmente mi hanno omaggiato», riferisce Taioli. «Dal lato professionale, ci sono anche altre cose, come i pazienti che sono nipoti dei primi miei assistiti del 1978: anche questa è una soddisfazione», prosegue il medico. Remo Taioli è arrivato in paese e con papà Arturo e la madre Maria nel 1967, anno in cui San Giovanni registrò un’immigrazione record di circa 600 persone provenienti da varie parti della provincia veronese. I Taioli arrivavano dalla montagna veronese per cercare un reddito più sicuro nel paese delle grandi fabbriche e si stabilirono inizialmente in via Bellette. Remo dopo gli studi al liceo classico (la sua materia forte era la storia, di cui ancora oggi continua a leggere appassionatamente libri nei pochi momenti finora liberi) cominciò a frequentare la facoltà di medicina a Padova concludendo nel 1978 il corso di laurea a Verona dove nel frattempo era stata aperta una sezione staccata. Nel 1979 ha sposato Gaetana e da allora vivono in una villetta bifamiliare di via Battisti. Dal matrimonio sono nati tre figli: Andrea (architetto), Gabriele (oggi medico di pronto soccorso a Pordenone) e Francesca (sta completando gli studi di lingue orientali a Pechino). Remo Taioli oltre alla lettura (accanto all’Arena sulla sua scrivania di casa c’è sempre un quotidiano nazionale), ha l’hobby delle passeggiate domenicali in montagna fatte con qualcuno della consolidata cerchia di amici. Per lo sport finora c’è stato poco tempo: solo qualche partita a tennis. Le ferie estive di solito erano riservate al mare in una regione del Sud. Da sindaco (civico di sinistra) Taioli aveva ottenuto nel mandato 2002-2007 importanti risultati tra cui spiccava l’accordo che ha portato alla realizzazione della nuova caserma dei carabinieri di via Vendramini e i piani di recupero ambientale-urbanistico dell’ex Saifecs e dell’ex Ricamificio. Ma anche quella con la politica sembra una partita chiusa. Per le prossime settimane l’ex medico ed ex sindaco sarà anche impegnato a trovare un equilibrio ottimale di coppia: ora sarà in casa tutto il giorno e pertanto chiamato alla convivenza «full day» con la consorte. •

Renzo Gastaldo
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