CHIUDI
CHIUDI

18.04.2019

Recinzione alta due metri per difendere la propria casa

La recinzione apparsa davanti la casa Angelo Amato e Andrea Gardoni a Stallavena FOTO PECORA
La recinzione apparsa davanti la casa Angelo Amato e Andrea Gardoni a Stallavena FOTO PECORA

Una recinzione alta due metri, fatta di pannelli di lamiera color ruggine, è sorta davanti alla casa di Angelo Amato e Andrea Gardoni, coppia omosessuale di Stallavena di Grezzana, vittima nei mesi scorsi di vari episodi di discriminazione e violenza. Una «barriera di protezione», la definiscono loro. «Un muro eretto abusivamente», replica il sindaco del paese Arturo Alberti. Tutto ha inizio lo scorso agosto, quando la coppia viene aggredita per la prima volta in piazza Bra. A distanze di poche settimane, un altro gesto violento: qualcuno versa benzina davanti all'uscio di casa della coppia, imbrattando i muri con svastiche e frasi minacciose («Vi metteremo tutti nelle camere a gas»). La paura cresce. Il 30 aprile, dopo la manifestazione di protesta a Verona contro il Congresso mondiale delle famiglie, Angelo e Andrea tornano a casa e trovano la loro porta di casa sbarrata da una sedia. «Dicono che sono stupidate, ma noi siamo terrorizzati. Per mesi non abbiamo dormito la notte, spaventandoci a ogni rumore. Con il tempo avevamo iniziato ad accettare un po' la situazione, ma poi ecco che succede di nuovo qualcosa», racconta Amato. «Sentendo l'esigenza di proteggerci, abbiamo creato questa barriera, che non è fissata con il cemento come dicono, ma semplicemente con dei bulloni. Però sono arrivati i vigili a fare un sopralluogo, perché sostengono che è abusiva». «L'ufficio Edilizia privata del Comune di Grezzana ha inviato alla coppia – che d'ora in avanti sarà difesa dall'avvocato Nicola Avanzi - una comunicazione in cui si chiede il ripristino dello stato dei luoghi, così com'erano antecedentemente. «Quando abbiamo costruito la barriera, di certo non pensavamo di realizzare un abuso edilizio, anche perché attorno ce ne sono senz'altro di più gravi», esclama Angelo. «Ad ogni modo, se il Comune dice che la barriera non è in regola, non lo mettiamo in discussione. Se ci sono delle sanzioni da pagare, le pagheremo, ma allora anche tutti gli altri devono fare altrettanto. E poi ci piacerebbe che fosse tenuto in considerazione il motivo per cui abbiamo costruito questa recinzione, ovvero la nostra protezione, dopo i fatti che sono avvenuti». Recinzione che finora copre solo un lato, ma che la coppia stava programmando di estendere a tutto il perimetro dell'abitazione. La risposta del sindaco di Grezzana non si fa attendere. «I nostri uffici hanno ricevuto una segnalazione dai cittadini e, così, hanno deciso di effettuare un sopralluogo, dove si è accertato l'abuso edilizio», spiega Alberti. «La progettazione e la realizzazione di queste opere, infatti, dev'essere oggetto di autorizzazione, mentre nel caso del muro eretto da questa coppia, non è arrivata in Comune nessuna comunicazione». Il primo cittadino ci tiene, però, a sgombrare il campo da possibili sospetti di discriminazione. «Questo è un abuso come tanti che vengono denunciati e controllati e non ha nulla a che fare con l'orientamento sessuale. Stiamo parlando di una coppia che si vuole bene: vada avanti a volersi bene! Sono cittadini normali, con i diritti e i doveri di tutti gli abitanti di Grezzana, ma proprio per questo è giusto che rispettino le regole», conclude il sindaco Alberti. «Ad ogni modo sono disponibile a incontrarli per discuterne: la porta del mio ufficio è sempre aperta». •

Manuela Trevisani
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1
Elezioni-2019 Europee Amministrative
giro2019 giro2019

Sondaggio

Sboarina e Salvini vogliono chiudere i cannabis store legali. Siete d'accordo?
ok

Spettacoli

Sport