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15.01.2020

Inquinamento sotto controllo con l’Arpav «Nessuna allerta»

L’inquinamento preoccupa dappertutto, nelle città e anche nei paesi ma l’amministrazione rassicura che l’aria di Grezzana per ora è buona. Il territorio comunale, che fa parte dell’agglomerato di Verona, e che in materia di contenimento dell’inquinamento dell’aria deve adottare provvedimenti conformi a quelli in uso in città, è monitorato dall’Arpav con una centralina itinerante. In paese c’è preoccupazione e qualcuno afferma che «l’aria è irrespirabile e l’odore allucinante. Con il freddo le stufe e i caminetti che funzionano a pellet sono molti e aumentano l’inquinamento. La nostra è una valle chiusa e occorrono più controlli». Due sono le ordinanze emesse dal sindaco Arturo Alberti in materia di qualità dell’aria ed entrambe prevedono misure per migliorarne la qualità. La prima riguarda gli impianti termici, compresi quelli alimentati a biomassa legnosa e la loro gestione, la seconda la circolazione dei veicoli non conformi, per diminuire lo smog. Come è noto, Verona si trova ancora nella «zona verde», quindi non ha raggiunto il valore limite giornaliero della concentrazione di PM10 nell’aria. Qualora si superasse l’allarme arancio (allerta numero 1) e il rosso (allerta numero 2), l’Arpav invierà al Comune le nuove misure da attivare a partire dal giorno successivo. Nella sua ordinanza, il sindaco Alberti dispone che fino al 31 marzo 2020 vengano rispettati alcuni divieti ed obblighi. Tra i divieti, quello di utilizzare generatori di calore (in presenza di riscaldamento domestico alternativo) alimentati a legna e pellet, di classe inferiore a due stelle; il divieto di bruciare all’aperto, anche sul luogo di produzione, materiale vegetale (ovvero sterpaglie e quant’altro), quello di bruciare falò, barbecue e fuochi di artificio. Deroghe sono previste per i fuochi di capodanno e il falò dell’Epifania (di cui però sono fissati misure e materiali da utilizzare); segue il divieto di riscaldare scale condominiali, cantine, ripostigli e garage. In caso di raggiungimento di livelli di allerta 1 e 2, sono previsti generatori di calore rispettivamente di tre e quattro stelle, categorie queste ultime che dovrebbero raggiungere gli impianti di ultima generazione. È inoltre vietato spargere liquami zootecnici. •

AL.SC.
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