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10.07.2019

I titolari dei negozi dal sindaco Non vogliono via Roma chiusa

Nuovo incontro dei negozianti di via Roma con l’amministrazione per un confronto sul progetto «nuova viabilità del capoluogo». Il sindaco Arturo Alberti, accompagnato dal consigliere Gianni Avesani con delega anche al commercio, ha esordito: «Ci stiamo lavorando. Noi dobbiamo guardare alle esigenze della comunità, operare per un sistema di viabilità integrato. Cittadini e commercianti possono coesistere. Se si cresce, si cresce tutti insieme». Ha poi aggiunto che «l’orientamento generale dei tecnici incaricati e anche della Regione Veneto è di portare nei centri storici la zona pedonale. Perché non potrebbe avvenire anche a Grezzana, con Via Roma chiusa al traffico e una piazza Ederle attrattiva?» Secca la risposta dei commercianti: «Abbiamo provato con via Roma chiusa (quando sono stati fatti i lavori di riqualificazione di Piazza Ederle tra il 2014 e il 2015, ndr) e abbiamo perso dal 30 al 40 per cento del fatturato. Ancora oggi il 30 per cento del nostro fatturato, commercio al dettaglio, dipende dal passaggio su via Roma». Si è aperta quindi un’ampia discussione, sul calo dei consumi generalizzato, sull’attuale difficoltà dovuto anche secondo i commercianti alla chiusura di Piazza Carlo Ederle. A quel punto è arrivata la richiesta al sindaco Alberti di non cambiare l’attuale viabilità su via Roma «per non subire altri danni». Hanno firmato la lettera tutti i 58 commercianti del capoluogo e hanno proposto il ripristino della viabilità di Piazza Carlo Ederle nei giorni feriali (subito cassata dal Comune), il mantenimento del doppio senso di viabilità in via Roma (no senso unico) e magari miglioramento dell’illuminazione e abbellimento; attuazione del disco orario di due ore nei parcheggi più centrali e controlli per garantire un’utile rotazione di questi parcheggi; infine realizzazione di una segnaletica appropriata che aiuti l’accesso alla centrale via Roma. A questi punti hanno anche aggiunto il decoro del paese. «Bene le iniziative in piazza Ederle, purché siano continuative», hanno scritto. Sul tema segnaletica e cartellonistica l’amministrazione è d’accordo. L’orientamento del sindaco Alberti, che rispecchia quello dell’amministrazione, non è cambiato: «Faremo vari step, vari esperimenti, proviamo, dobbiamo rendere attrattivo il capoluogo (circa 5.200 abitanti) che ha bisogno di una nuova viabilità. Dobbiamo concertare una serie di eventi per attirare le persone e abbiamo stanziato 20mila euro per la mappatura dei sentieri. Poi ci sono in programma la ciclopedonale Grezzana-Stallavena e la ripresa della visita al mulino dei Bellori». Il riferimento dell’amministrazione è Verona, Corso Portoni Borsari, il quale «è diventato la via dei più bei negozi», ha ribadito il primo cittadino. Mentre i commercianti hanno parlato dei paesi «dove hanno chiuso piazze e strade, e i negozi hanno dovuto abbassare la serrande. Se chiudessero i negozi anche a Grezzana, ovviamente sarebbe un danno soprattutto per gli anziani e ci sarebbe ancora meno interesse per le persone ad andare in centro. Del resto l’obbiettivo della Regione Veneto che ha concesso al comune un contributo di 600mila euro per la riqualificazione di piazza Carlo Ederle era di «agevolare anche le attività economiche del centro storico». Lo sviluppo urbano di Grezzana è particolare. «Interi quartieri», ha detto il professor Luca Dalla Lucia dell’Università di Padova, incaricato dal comune dello studio della viabilità, «non sono collegati con il centro, quindi bisogna individuarne la connessione». Va precisato che l’uscita a Sud di Grezzana della Provinciale dei Lessini, realizzata nel 1986, si trova in mezzo al paese, essendo sorti successivamente, a sud di questa entrata e uscita della SP6, il quartiere San Carlo e il Quartiere Pier Paolo Arvedi. •

Alessandra Scolari
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