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07.08.2019

Anche i plateatici in armonia con l’arredo urbano del paese

Zona centrale di Grezzana
Zona centrale di Grezzana

Approvate dal consiglio comunale le varianti al Piano degli Interventi, numero 6 e 7, e i nuovi regolamenti edilizio e per l’arredo e l’occupazione delle aree pubbliche. Delibere presentate dal vicesindaco Plinio Menegalli con delega anche all’Urbanistica e pianificazione del territorio. La prima variante modifica i gradi di protezione di quattro unità edilizie, una nel capoluogo, una Rosaro e due a Romagnano. Schede che rispondono alle esigenze dei richiedenti, adottate nel consiglio del 18 aprile scorso, durante il quale aveva ottenuto l’approvazione del capogruppo di opposizione Mauro Fiorentini con questa motivazione «In merito al risparmio del suolo la sensibilità dei cittadini è cambiata e questa variante va in questa direzione. Auspico che in sede di revisione del Pat, Piano di assetto del territorio, vengano modificati anche i gradi di protezione degli edifici dei centri storici e ci sia una maggiore elasticità». Invito accolto dal vice sindaco Menegalli e dal capogruppo di maggioranza Guido Lonardoni che hanno confermato «la volontà della maggioranza di favorire l’opportunità di riordinare i centri storici nel capoluogo e nelle frazioni». Delibera approvata all’unanimità. La variante numero sette, sull’accordo pubblico-privato in una zona urbana di Stallavena, è stata approvata con l’astensione della consigliera Elena Signorini del Gruppo misto. L’intervento riguarda una zona residenziale, a sud di Stallavena - circa 20mila metri quadrati, 16milametri cubi, suddivisi in parte ad edilizia privata e una parte a «convenzionata», con l’adeguamento di via Falasco e la realizzazione di una rotonda all’altezza dell’incrocio tra Via Tubaldini e Via Falasco stessa, nonché un contributo di 110mila euro da versare al Comune, per opere pubbliche. Il primo regolamento riguarda «gli elementi di arredo negli spazi ed aree pubbliche». Interessa i titolari di un plateatico, come quelli dei bar e dei ristoranti che hanno anche spazi esterni, specie nelle piazze centrali: questi, se dovessero sostituire elementi di arredo, dovranno adeguarsi a quanto previsto dal regolamento. Ha spiegato il vice sindaco Menegalli: «L’obiettivo è uniformare e armonizzare la tipologia degli elementi con i caratteri di edilizia architettonica degli edifici circostanti e valorizzandone vedute e prospettive». E ha aggiunto «Se l’intervento avverrà entro 360 giorni dall’entrata in vigore del nuovo regolamento, gli esercenti potranno beneficiare del 50 per cento del canone dell’occupazione del suolo pubblico per i primi due anni. Un incentivo volto a migliorare ed abbellire gli spazi pubblici, valorizzano nel contempo il territorio e contribuendo al progresso economico e alla promozione dell’attività turistico ricettiva». In ogni caso, alla scadenza delle concessioni del plateatico, gli esercenti si dovranno adeguare. Il secondo regolamento è quello Edilizio, adeguato come previsto dalla Regione, al RET, ovvero al Regolamento Edilizio Tipo, che coinvolge tutti i Comuni. Tre sono i punti principali, ha spiegato il vicesindaco Plinio Menegalli: «Le definizioni uniformi, quelle tecniche di competenza comunale e gli ambiti territoriali. Circa un centinaio di pagine, che partono dalla costituzione dello sportello unico per l’edilizia (il SUE), alle procedure degli adempimenti edilizi, alla disciplina degli spazi aperti e alla tutela di quelli verdi e dell’ambiente. Un capitolo è riservato al recupero urbano, alla qualità architettonica e all’inserimento paesaggistico, nonché al superamento delle barriere architettoniche. Una decina di pagine, chiamate «Glossario», contengono l’edilizia «libera», ovvero tutte le opere di manutenzione ordinaria che consentono di mantenere in efficienza i fabbricati e gli impianti esistenti, senza obbligatoriamente dover passare dal comune. Infine le norme transitorie, che rimandano ad altre disposizioni, come ad esempio «il regolamento per la disciplina delle attività musicali nei pubblici esercizi e nei luoghi di intrattenimento» o la cartellonista trattata in apposito regolamento». «Un altro regolamento», ha concluso il sindaco Arturo Alberti, «che va nell’ordine di portare un contributo migliorativo dell’assetto urbano del capoluogo e nelle frazioni, oltre che ad ottenere efficienze energetiche degli edifici, comfort abitativo e compatibilità ambientale». Regolamento, quest’ultimo, approvato con l’astensione delle consigliere di opposizione Simona Tagliani, lista «Grezzana e Frazioni», e di Elena Signorini del Gruppo misto. Entrambi già in vigore. •

AL.SC.
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