San Giovanni Lupatoto

Famiglia sfrattata trova casa, ma non per i cani. Gli animalisti: «Il Comune intervenga»

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I due cani abbandonati in via Porto a San Giovanni Lupatoto
I due cani abbandonati in via Porto a San Giovanni Lupatoto
I due cani abbandonati in via Porto a San Giovanni Lupatoto
I due cani abbandonati in via Porto a San Giovanni Lupatoto

Una famiglia è stata sfrattata e ha trovato accoglienza, ma ha dovuto separarsi dai suoi cani. L’amministrazione comunale si è infatti preoccupata di trovare un tetto alla mamma, costretta a lasciare la casa, e ai suoi due bambini, ma nell’abitazione di via Porto a San Giovanni Lupatoto sono rimasti i due cani che la donna aveva e che non ha potuto portare con sé al nuovo domicilio.

La denuncia dell’abbandono dei due animali viene dall’associazione Animalisti di Verona. «Questa giovane signora è stata sfrattata e il Comune ha trovato per lei e per i suoi due figli una sistemazione in una casa famiglia», riferisce Emanuela G. degli Animalisti di Verona. «Nella casa dove è ospite, però, tassativamente non ricevono i cani che, di conseguenza ,sono rimasti nel cortile dell’abitazione di via Porto, dove nessuno si occupa di loro. La proprietaria della casa di via Porto ha fatto sapere che vuole l’abitazione libera da persone, animali e cose, quindi niente cani che oggi si trovano nel cortile».

«Ci siamo rivolti ai servizi sociali del Comune di San Giovanni Lupatoto dove non abbiamo ottenuto risposte soddisfacenti e in sostanza ci hanno fatto capire che loro si occupano prioritariamente delle persone», continua l’esponente animalista, «ma i cani fanno parte della famiglia e chi ha trovato un tetto alla madre e ai due bambini deve cercare una sistemazione anche agli animali domestici», prosegue l’attivista per la tutela degli animali. «L’amministrazione comunale di Verona in questi casi fa ospitare i cani nel canile municipale. Ci chiediamo perché il Comune di San Giovani Lupatoto non segua la medesima procedura. Abbiamo tentato di farlo capire agli uffici ma ci siamo trovati di fronte a un muro di gomma e a continui rimpalli. Per quanto ci riguarda non possiamo provvedere perché siamo pochissimi volontari, così pochi che riusciamo a fatica a far fronte alle emergenze e poi non è compito nostro».

Risulterebbe che i servizi sociali del Comune stanno cercando un ricovero anche per i cani scovando una strada tra le complesse regole che governano tali tipi di problematiche. Il Comune lupatotino infatti ha in essere una convenzione con un canile collocato fuori provincia, convenzione che prevede interventi per rinserrare e custodire i cani randagi, non per quelli di proprietà. Nel caso l’amministrazione comunale lupatotina decidesse di portare i due cani della famiglia sfrattata al canile di Verona, la persona che risulta dal chip proprietaria degli animali potrebbe incorrere anche in una denuncia per abbandono di animali, un pericolo che si vuole evitare. Fino a ieri sera la questione dell’accoglienza dei due cani era ancora da risolvere.

Renzo Gastaldo

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