«Direttissima» pericolosa Petizione Fiab per la ciclabile

Traffico  Su via Tre ponti a San Giovanni Lupatoto il traffico è sostenuto con presenza di tir FOTO DIENNEFOTOCorrado Marastoni, Fiab
Traffico Su via Tre ponti a San Giovanni Lupatoto il traffico è sostenuto con presenza di tir FOTO DIENNEFOTOCorrado Marastoni, Fiab
Traffico  Su via Tre ponti a San Giovanni Lupatoto il traffico è sostenuto con presenza di tir FOTO DIENNEFOTOCorrado Marastoni, Fiab
Traffico Su via Tre ponti a San Giovanni Lupatoto il traffico è sostenuto con presenza di tir FOTO DIENNEFOTOCorrado Marastoni, Fiab

Gli Amici della bicicletta chiedono con una petizione, già sottoscritta da più di 400 persone, una pista ciclabile per i tre pericolosissimi chilometri di «direttissima» che collegano San Giovanni Lupatoto con Santa Maria di Zevio e l’amministrazione comunale zeviana (nel cui territorio rientra la maggior parte del tracciato) fa propria la richiesta. La Fiab Verona ha da poco lanciato una raccolta di firme cartacea e su internet per avere la ciclabile, come spiega Corrado Marastoni, presidente degli Amici della bicicletta di Verona. Le richieste «Chiediamo ai due Comuni la realizzazione di un percorso ciclabile in sede propria su tutto il tratto di via Speranza e di via Tre Ponti, fino alla località La Punta di San Giovanni», dichiara Marastoni. «Questa strada, allo stato attuale, è priva di ciclabile. Larga ma non troppo e senza protezioni adeguate, essa è pericolosa sia per i ciclisti che per gli automobilisti, mentre se la ciclabile venisse finalmente realizzata, molte persone di cui già tante oggi quasi quotidianamente rischiano la vita, potrebbero andare in bici in tutta sicurezza a lavorare, fare la spesa o andare a scuola», sottolinea l’esponente degli appassionati delle due ruote. «Vogliamo sperare che i Comuni di Zevio e San Giovanni Lupatoto abbiano un progetto per consegnare ai loro circa 40mila abitanti una pista ciclabile che sia diretta, non sterrata, e di reale utilità alla vita quotidiana. La raccolta di firme ha lo scopo di sensibilizzare le due amministrazioni su questa urgente tematica», conclude il presidente Fiab Verona. Direttissima In effetti la direttissima, ovvero i circa 3.500 metri compresi fra Santa Maria di Zevio e il quartiere della Punta di San Giovanni Lupatoto sono, per chi attualmente li percorre in bici (nessuno osa avventurarsi a piedi lungo la strada), una specie di roulette russa. I ciclisti sono letteralmente sfiorati da mezzi pesanti e automobili. Con il buio la situazione, essendo la strada non illuminata, è ancora più pericolosa e i ciclisti, anche dotati di giubbetto catarifrangente, sono costantemente esposti al pericolo di finire investiti. La questione, stando alle dichiarazioni di Gabriele Bottacini vicesindaco e assessore all’urbanistica di Zevio, è ben chiara all’amministrazione e per porre rimedio al problema si sono già individuate le soluzioni. «Condividiamo l’esigenza di intervenire al più presto e, devo dire, che l’intervento era già previsto nel programma dell’amministrazione comunale uscente che per vari motivi, tra cui la pandemia, non è stato possibile attuare», dice. «Inseriremo la questione nel nuovo programma, comunque le soluzioni alla problematica sono già individuate», prosegue l’assessore Bottacini. «Si dovrebbe procedere in due stralci», precisa il vicesindaco. «Il primo, da realizzare in tempi brevi, prevede la realizzazione di un primo tratto di ciclabile compreso fra via Ca’ del Fieno e il tratto iniziale di via Speranza, questo lavoro finanziato come opera di compensazione da un privato». Intervento «Un secondo tratto riguarda il chilometro di via Speranza, sul lato destro verso San Giovanni, fino a via Monti Lessini, la strada per Pontoncello, che ci risulta di proprietà del Consorzio di Bonifica sulla cui disponibilità e collaborazione speriamo di poter contare», dice ancora il vice zeviano. «Questi due interventi permetterebbero di far sposare in modo sicuro i ciclisti che vogliono raggiungere Santa Maria partendo da Pontoncello o da questa località intendono spostarsi nella zona industriale produttiva». Secondo Bottacini, il tratto di pista ciclabile che collega poi con San Giovanni passando davanti al supermercato Rossetto, necessita di maggiori approfondimenti. La realizzazione del tratto di percorso ciclabile in territorio di San Giovanni Lupatoto, molto corto, trattandosi di circa 250 metri non dovrebbe presentare particolari problemi, è in sostanza una sorta di ricucitura fra il punto di attraversamento della Pista delle Risorgive e la esistente ciclabile di via Marconi.•.

Renzo Gastaldo