Alle 21 alle scuole Beni Montresor

Controllo di vicinato, serata informativa a Bussolengo

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Salvatore Beneduce, comandante dei carabinieri di Peschiera
Salvatore Beneduce, comandante dei carabinieri di Peschiera
Salvatore Beneduce, comandante dei carabinieri di Peschiera
Salvatore Beneduce, comandante dei carabinieri di Peschiera

Questa sera (venerdì 23 luglio) alle 20.30, nell’aula magna della scuola Beni Montresor, in via Martiri delle foibe, serata informativa sul Controllo del vicinato. Partecipano il vicesindaco e assessore alla sicurezza Giovanni Amantia; Matteo Danese, referente del Controllo del vicinato per la Provincia di Verona; Enrico Bartolomei, comandante della polizia locale di Bussolengo; Salvatore Beneduce, comandante della Compagnia Carabinieri di Peschiera; Elisa Giubertoni, maresciallo e vice comandante della stazione Cc di Bussolengo; Roberto Rigo, coordinatore del gruppo di Controllo del vicinato di San Vito Al Mantico.

 

«Nella serata - precisa Amantia - presenteremo il progetto di collaborazione tra amministrazione, cittadini e forze dell’ordine. Si parlerà, inoltre, di come partecipare al progetto, delle sue regole e finalità e della costituzione di un gruppo per la lotta alle truffe nei confronti degli anziani. I gruppi di Controllo del vicinato sono una realtà già attiva a Bussolengo e uno strumento efficace per la partecipazione dei cittadini. A San Vito il gruppo conta più di 60 iscritti, continuamente in aumento, ed abbiamo ottenuto degli ottimi risultati».

Aggiunge Roberto Rigo, coordinatore del gruppo di Controllo del vicinato di San Vito Al Mantico: «Il 5 agosto dello scorso anno è stato costituito il primo gruppo volontari di San Vito con una trentina di adesioni. Dopo un anno le adesioni sono raddoppiate, ora sono 62. L'obiettivo comunque è crescere ancora, più occhi si attivano e più diventa efficace l'attenzione verso il territorio. Non ci sono ronde, sceriffi, pistoleri, o delatori, solo cittadini attenti pronti a segnalare, sullo specifico gruppo whatsapp, movimenti sospetti di mezzi e persone che si aggirano nei quartieri o nei pressi delle abitazioni. Gli alert lanciati vengono filtrati dal Coordinamento e, se del caso, passati alle Forze dell’Ordine. E’ però implicito che in caso di rapine, effrazioni o violenze, la prima cosa da fare è chiamare immediatamente il 112».

Lino Cattabianchi