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12.10.2019

Consulte popolari a furor di polemiche

Schiaffo delle minoranze all’amministrazione Brizzi, al momento del varo delle quattro consulte per cultura e promozione del territorio; sport; attività produttive, commercio e agricoltura; servizi sociali, politiche giovanili e disabilità. È questo il dato politico rilevante dell’ultimo Consiglio comunale che ha visto la contrapposizione netta di Lega, C’è Futuro e di Gruppo misto su uno dei temi centrale del programma elettorale di Brizzi: la partecipazione. I consiglieri Silvio Salizzoni e Vittorio Ambrosi (Lega), Lucio Bonadimani e Nadia Segala (C’è Futuro) e Paola Boscaini (Gruppo misto) sono usciti dall’aula, non partecipando al voto. È invece rimasto ma si è astenuto il capogruppo di Fratelli d’Italia, Enrico Vassanelli. Il punto è stato illustrato dal sindaco Roberto Brizzi: «Con l’approvazione di questi regolamenti si completa l’iter amministrativo per realizzare un’altra promessa della campagna elettorale: l’istituzione di consulte tematiche che permettano ai cittadini competenti nei vari settori di fare proposte e partecipare attivamente alla vita amministrativa del paese. È stato un percorso lungo che ha anche comportato, nel suo iter, la modifica del nostro Statuto comunale, con allungamento dei tempi, purtroppo. L’idea di partecipazione era insita nello slogan “Bussolengo è di tutti” che ci ha accompagnato in campagna elettorale». Coinvolgimento diretto dei cittadini nelle proposte e con il bilancio partecipativo, le basi della realizzazione di questi organismi intermedi. «Si parte con queste prime consulte ma, essendo uno strumento nuovo, se durante l’attività si renderanno necessarie modifiche, già da ora c’è la mia e la nostra disponibilità a migliorare il tutto. Così come se fosse necessario aggiungere altre consulte a quelle previste: massima disponibilità. A breve pubblicheremo i bandi per le candidature». Una prima obiezione è venuta dal presidente della Commissione regolamenti Vittorio Ambrosi. «Il regolamento, di soli 4 punti, è troppo stringato, a volte non dice nulla», ha detto. «Siamo favorevoli alle Consulte come Lega», ha aggiunto Salizzoni, «ma perplessi sul regolamento: le minoranze hanno solo un posto. Propongo di ritirare i regolamenti e di farne uno nuovo a tutela delle minoranze». Matteo Zappalà, capogruppo di Alleanza per Bussolengo: «Ci siamo proposti di creare le Consulte in modo diverso dalla politica: su sette componenti, quattro sono espressi da associazioni e degli altri tre toccano, due toccano alla maggioranza e uno alle minoranze. I capigruppo esprimono i nomi, il sindaco sceglie». Delusa dalla Commissione anche Boscaini: Non ci è stata data la possibilità di esprime il nostro parere. I regolamenti degli altri Comuni sono diversi dal nostro. Si tratta di garantire la presenza delle minoranze come nella Consulta delle Pari opportunità». «Due rappresentanti di minoranza sono necessari, uno è poco», ha ribadito Nadia Segala. Discussione accesa e altri interventi di chiarificazione, ma le posizioni, anche dopo una sospensione tecnica di 5 minuti, sono rimaste inalterate. «Rammarico per la chiusura della maggioranza», ha commentato Salizzoni. «Dispiace per la chiusura totale alle modifiche del testo», ha ribadito Boscaini. «Penso che non ci sarà nessun problema», ha concluso il sindaco Brizzi, «la mia preoccupazione è che non venga gente». «La richiesta di ritiro della delibera è strumentale», ha chiuso Zappalà. Delibere e regolamenti approvati con 10 voti della maggioranza; astenuto Vassanelli, fuori aula tutti gli altri. •

Lino Cattabianchi
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