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18.05.2020 Tags: San martino Buon Albergo

Cantante di gospel fermato con 2 chili di droga

I carabinieri di San Martino B.A. con la droga e i soldi recuperati
I carabinieri di San Martino B.A. con la droga e i soldi recuperati

A.S.O. è un cantante di gospel, è anche un produttore di dischi di quel genere ed è molto conosciuto in tutto il veronese per la sua passione per la musica. Un tipo allegro , dice chi lo conosce, sempre con la battuta pronta e molto socievole. Un insospettabile, insomma. Fino a due giorni fa quando i carabinieri di San Martino Buon Albergo gli hanno fatto scattare le manette ai polsi con l’accusa di detenzione a fini di spaccio di due chili di marijuana. Insieme al nigeriano, è finito nei guai anche un suo amico I.O., 31 anni che si trovava a bordo della sua auto. L’arresto è scattato giovedì 14 fuori dal casello di Verona est dove i carabinieri avevano organizzato un posto di blocco. I due nigeriani sono stati portati in carcere a Vicenza. Sabato si è svolta l’udienza di convalida e il gip ha confermato gli arresti, disponendo la misura cautelare tra le sbarre per i due indagati. L’indagine dei carabinieri di San Martino Buon Albergo ha inizio un mese fa quando vengono a sapere che una nigeriana è stata trasferita agli arresti domiciliari proprio a casa di A.S.O. a Lavagno. La connazionale era stata arrestata con l’accusa di detenzione di un chilo di droga per fatti avvenuti alcuni mesi fa in Lombardia. Questa comunicazione aveva insospettito gli investigatori che avevano iniziato a tenere d’occhio il quarantatreenne. Fino a giovedì scorso quando una pattuglia si è fermata fuori dal casello di Verona est per un posto di blocco. In un primo momento, non aveva destato alcuna sorpresa l’arrivo di A.S.O. a bordo della sua auto. È stato lui, però, a non mantenere il sangue freddo alla vista dei militari dell’Arma. Prima ha svoltato verso destra poi accortosi della presenza della pattuglia, ha deciso di girare a sinistra. Sono state manovre repentine che non sono servite molto al nigeriano anche perchè le pattuglie erano sistemate su entrambe le direzioni di fuga una volta usciti dal casello dell’autostrada. A.S.O. è stato così fermato e una volta abbassato il finestrino, non ha mostrato agli uomini in divisa il suo immancabile sorriso. Appariva estremamente nervoso, invece. E i carabinieri hanno capito subito che quel comportamento nascondeva qualcosa di sospetto. È bastato aprire lo sportello del baule per capire l’origine di tutta quell’agitazione. Pur indossando la mascherina, i militari hanno sentito un forte odore acre ed inconfondibile, riconducibile alla marijuana. Hanno così prelevato uno zainetto e l’hanno aperto trovando la sostanza stupefacente. Si è poi proceduto alla perquisizione dei due nigeriani dalla quale sono emersi dalle tasche anche duemila euro, frutto dello spaccio. C’era quanto bastava per portarli in caserma e proseguire gli accertamenti. I due, però, non hanno risposto alle domande dei carabinieri e l’origine di quel carico di stupefacente resta per il momento un mistero. Non si sa nulla, inoltre, se la droga reperita dai due nigeriani possa essere collegata in qualche modo alla connazionale che ora vive a casa di A.S.O agli arresti domiciliari. Le indagini continuano in queste ore e non è escluso che presto si possa chiudere il cerchio su questo traffico di sostanze stupefacenti, gestito molto probabilmente dai nigeriani. DENUNCE. I carabinieri della compagnia di San Bonifacio hanno poi denunciato due giovani per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il primo è uno studente trovato in possesso di 15 grammi di marijuana, destinata alla vendita in quanto già suddivisa in dosi. Il giovane è stato fermato a San Bonifacio. I carabinieri della stazione di Monteforte hanno arrestato un giovane con sette grammi di cocaina pronti per lo spaccio. Anche per lui è scattata la denuncia. •

G.CH.
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