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21.03.2019

Uniti per riportare l’Orlandi tra gli ospedali

Esterni dell’ospedale Orlandi, che nelle schede regionali ora è struttura riabilitativa
Esterni dell’ospedale Orlandi, che nelle schede regionali ora è struttura riabilitativa

Un grido di dolore quello che esprime il sindaco Roberto Brizzi dopo la lettura delle schede ospedaliere e di quanto previsto per l’ospedale Orlandi. E insieme la volontà di non cedere, facendo appello a quanti hanno a cuore la sorte dello storico ospedale di Bussolengo. «È con grande rammarico è amarezza che apprendo dai giornali le novità previste dalle schede ospedaliere per il nostro ospedale di Bussolengo», esordisce. Quindi constata: «Eravamo tutti consci che lo scellerato piano dell’ex sindaco Paola Boscaini, fatto successivamente proprio dall’allora assessore regionale alla sanità Luca Coletto, avrebbe trasformato l’Orlandi da ospedale per acuti a polo riabilitativo e avrebbe potuto rappresentare una preoccupante apertura per ridimensionare definitivamente la nostra struttura ospedaliera». «E oggi addirittura l’ospedale Orlandi sparisce dalla lista degli ospedali veneti, diventando un semplice centro riabilitativo. Non ci vuole una grande competenza o conoscenza delle regole e degli equilibri della sanità veneta per intuire quale sarà il prossimo passaggio in negativo. Mi chiedo dove sono finiti coloro che affermavano che l’ospedale è salvo». Un problema, quello dell’ospedale, che era passato nel Consiglio comunale del 28 febbraio scorso e aveva fatto registrare un voto non unanime, con parecchi distinguo. «Dove sono finiti», si chiede adesso Brizzi, «gli ex amministratori di Bussolengo che, due settimane orsono senza alcuna vergogna, in Consiglio comunale si lamentavano che dovevamo chiedere di più? Noi comunque andremo avanti con tutti quelli che condividono la difesa del nostro ospedale, senza guardare bandiere politiche o provenienze». «Ecco perché chiedo unità d’intenti. Dobbiamo essere granitici e compatti. Tutti. A livello di politica locale e a livello di comitati e gruppi spontanei: coloro che hanno a cuore il futuro del nostro ospedale devono unirsi in un solo coro». Brizzi lancia un invito: «Faccio un appello anche a tutti i sindaci del comprensorio, che so per certo quanto ci tengono, anche per le loro comunità, alla salvaguardia dell’ospedale Orlandi. Chiedo che ci aiutino in questo compito difficile ma non impossibile, di far capire a chi decide in Regione quanto è importante l’ospedale di Bussolengo non solo per i miei cittadini ma per tutto il Baldo Garda». «Per questo motivo convocherò con urgenza una riunione aperta a tutti i consiglieri regionali veronesi membri della Quinta Commissione, coloro i quali andranno poi a discutere e votare le nuove schede ospedaliere, estendendo l’invito ai sindaci del Distretto 4 che rappresentano il territorio così come ai rappresentanti dei comitati spontanei nati per la difesa dell’ospedale». Conclude Brizzi, che ha fatto anche appello al Presidente della Repubblica per l’Orlandi: «Inviterò a partecipare anche il personale dell’ospedale di Bussolengo, attraverso le figure apicali e più rappresentative, per capire da chi vive la realtà ospedaliera cosa era prima il nostro ospedale, cosa è adesso e cosa diventerà se passano queste schede. Ricordo che l’approvazione in giunta è solo il primo passo: ora tutti noi dobbiamo difendere quanto abbiamo e far capire l’importanza dei servizi che eroga l’Orlandi alla collettività». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Lino Cattabianchi
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