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19.07.2019

Settimo, ponte finito ma riparte lo scontro

Il ponte di Settimo di Pescantina ora è tornato sicuro dopo i lavori all’arcata
Il ponte di Settimo di Pescantina ora è tornato sicuro dopo i lavori all’arcata

Sono stati ultimati in questi giorni i lavori di consolidamento e messa in sicurezza della spalla del ponte di Settimo, lato Pescantina, che presentava una lesione. Di comune accordo fra le municipalità di Pescantina e Bussolengo si è proceduto alla progettazione ed esecuzione dei lavori, che hanno visto come progettista e direttore dei lavori l'ingegner Bruno Bisiol, e come ditta esecutrice la Sotero srl. «I lavori», precisa Claudio Perusi, assessore ai lavori pubblici di Bussolengo, «si sono protratti più del previsto per le avverse condizioni del tempo nei mesi di aprile e maggio. L’intervento ha interessato il consolidamento della spalla di sostegno dell’impalcato della rampa di accesso al ponte sul lato di Settimo. Si è provveduto ad ampliare le fondazioni e ad allargare la spalla di appoggio rendendo il tutto più coeso fino ad arrivare alla trave della rampa. I lavori sono andati avanti in maniera continua, non essendoci stata la necessità di varianti in corso d'opera e nel rispetto fedele della progettazione. Ora la situazione della rampa è stata messa in sicurezza». Un problema, quello del ponte di Settimo che è stato per molti mesi al centro dell’attenzione e delle discussioni di due paesi e di due amministrazioni, dopo la presentazione da parte della società «Iniziative veronesi» di un progetto elaborato da «Technital» per la costruzione di un ponte diga, in sostituzione di quello attuale, la cui realizzazione risale agli anni ‘50. Ben presto emersero due valutazioni opposte. Pescantina si oppose al progetto, presentando in Regione osservazioni fondate su rilievi di carattere ambientale, sottolineando il cambiamento irreversibile dell’ecosistema fluviale, una volta realizzato il ponte-diga. Da Bussolengo, al contrario, emerse una posizione più favorevole al ponte-diga, in considerazione della necessità di aggiornare un manufatto ormai giudicato obsoleto. Questa posizione viene ancora oggi ribadita dall’assessore Perusi, alla conclusione dell’intervento di riparazione del ponte. «Resta comunque, da parte mia», commenta Perusi, «il grande rammarico per il non accoglimento del progetto di ponte diga proposto da Iniziative veronesi, che avrebbe dato una svolta alla soluzione definitiva del problema di un ponte, quello di Settimo, che si dimostra inadeguato a rispondere alla odierne necessità di traffico in quello snodo della viabilità tra i due paesi. Ricordo che il traffico di attraversamento, per la vicinanza della zona industriale di Settimo e della Bassona è molto elevato e meriterebbe una risposta più significativa». Rimane per ora fermo sulle sue posizioni il Comune di Pescantina. Ribadisce l’assessore all’ambiente Angela Fioretta: «Noi sosteniamo la contrarietà ai ponti diga. Nel caso di Settimo l’opera andrebbe ad impattare negativamente sia sul contesto ambientale, sia dal punto di vista della viabilità perché si creerebbe un ulteriore sovraccarico di traffico, con conseguenti disagi per la cittadinanza». •

Lino Cattabianchi
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