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24.09.2019

Per chilometri di notte in tangenziale con la bici: un automobilista lo «scorta»

In bicicletta, di notte sulla tangenziale: una storia da non credere, quella capitata a Luca Corradi, apicultore e conosciuto attore di spot pubblicitari.

«Ho seguito», racconta, «un extraterrestre che con la sua navicella a pedali, una bicicletta con un piccolo fanalino posteriore, ha percorso la tangenziale da Pastrengo fino alla località Porcella di Bussolengo, per poi continuare verso l’autostrada Verona nord e svoltare allo svincolo della Statale 11, proseguendo infine verso la Croce Bianca».

Un racconto che ha dell’incredibile e che suscita in Corradi ancora sentimenti di stupore ed un’emozione fortissima. «Era la sera di sabato 21 settembre, alle 21 e 21 minuti e 21 secondi», precisa con una certa ironia Corradi, «e stavo tornando dal lago verso Bussolengo, quando ho incrociato un ciclista che pedalava sulla tangenziale, illuminato solo dal piccolo fanalino della bici, senza giubbetto catarifrangente. Pedalava imperterrito, incurante della macchine che sfrecciavano, poi ha girato a Bussolengo, poco prima della rotonda in località Porcella, è sceso dalla bici e si è messo a leggere i cartelli stradali. Speravo che si fermasse. Niente».

Il ciclista si è rimesso in bici ed ha proseguito prendendo lo svincolo per Villafranca. «A quel punto», riprende Corradi, «con la macchina mi sono messo dietro alla bici coi lampeggianti accesi per proteggere il ciclista dalla altre macchine. Temevo un incidente, che fosse travolto, e per questo prima ho chiamato la Polizia, ma nell’attesa è caduta la linea, poi i carabinieri, ma con lo stesso risultato. Speravo solo che il ciclista si fermasse: macché, ha proseguito fino ad uscire dallo svincolo sulla statale 11 per dirigersi verso Verona».

E Corradi conclude sempre più incredulo e stupefatto per quello che poteva succedere: «Credo sia stato un vero miracolo se non è successo niente: non sono arrivate notizie di ciclisti travolti, come accade spesso in situazioni meno rischiose di questa. Non ho mai vissuto un’avventura di questo tipo».

 

QUASI UNA MODA...

Una situazione che è meno infrequente di quanto si pensi quella di ciclisti o semplici pedoni in itinerari stradali che presentano parecchi problemi e che sono adatti solo al traffico veicolare. I due video realizzati da Corradi e postati sulla pagina Facebook di Bussolengo hanno suscitato molti commenti che confermano il fenomeno. «Io domenica scorsa nel pomeriggio», scrive Marina, «ho trovato un uomo sui pattini sulla tangenziale che da Peschiera porta ad Affi, all’altezza dell’uscita di Lazise. Peccato che non ho fatto in tempo a filmarlo, non potevo tornare indietro, ma sono rimasta sbalordita, da non credere: un uomo con capelli grigi sui pattini, quindi anche di una certa età».

Fenomeno diffuso a quanto racconta Silvia. «A me», conclude, «è capitato quando ero in moto. Stavo imboccando l’uscita di Bussolengo, la bretellina da Lazise per capirci, e due ragazzi in bici, che stavano prendendo l’uscita, pure loro improvvisamente decidono di attraversare per proseguire senza vedere se arrivava qualcuno. Mi stavo per ammazzare perché ero già in uscita. Li ho fermati, erano olandesi e gli ho chiesto se i cartelli in Olanda sono diversi. Comunque anche per andare a Verona c’è pieno. Ho trovato gente a piedi in piena notte».

Lino Cattabianchi
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