CHIUDI
CHIUDI

04.12.2019

«Ospedale di comunità nell’Orlandi»

L’ospedale Orlandi di Bussolengo
L’ospedale Orlandi di Bussolengo

Il Consiglio comunale di Bussolengo vota compatto per «salvare» l’ospedale Orlandi. E ieri è partita alla volta di Venezia la lettera del sindaco Roberto Brizzi per chiedere, a tal proposito, un incontro ufficiale con l’assessore regionale alla Sanità, Manuela Lanzarin. Nell’ultima seduta del Consiglio comunale – tenutasi straordinariamente al Parco Natura Viva a causa dei lavori in corso nella sala consiliare del municipio – è passata all’unanimità la mozione presentata dai consiglieri leghisti Silvio Salizzoni e Vittorio Ambrosi, con cui si spinge per «l’inserimento dell’ospedale di comunità nella struttura dell’Orlandi», oltre a invocare la veloce attivazione di altri servizi, «come la day surgery, anche in ambito ortopedico». Una presa di posizione, questa, in contrasto con quanto era stato invece ipotizzato dai vertici dell’Ulss 9. Ovvero, sistemare lo stesso ospedale di comunità, dedicato a convalescenze e lungodegenze, dentro l’ex Ipab: il dismesso centro anziani, di proprietà regionale, posto proprio di fronte all’Orlandi. Al contrario, la mozione di Salizzoni e Ambrosi chiede con forza che l’ospedale di comunità «venga inserito nell’ospedale Orlandi, e precisamente al quarto piano, come da programma presentato dal direttore generale dell’Ulss 9, Pietro Girardi, nella Conferenza dei sindaci del 18 aprile 2018». Poi il documento ripercorre le travagliate tappe della vita dell’Orlandi, a partire dalla deliberazione della Giunta regionale (la numero 2122 del 2013) che lo ha trasformato in «presidio ospedaliero di rete su due sedi, Bussolengo e Villafranca, affidando al primo 106 posti letto, e alla seconda 194». Ma, come ha ricordato il consigliere Salizzoni, «un ospedale, per essere definito tale, deve avere almeno 120 posti letto secondo il decreto ministeriale 70/2015». Dunque l’anno scorso la Regione Veneto, con un’altra deliberazione di Giunta - la 353 del 2018 - ha alzato a 120 il numero dei posti letto per la struttura di Bussolengo, di cui 65 per malati acuti. In sovrappiù, sono stati aggiunti 24 posti per «l’ospedale di comunità» da inserire sempre nell’Orlandi, che quindi veniva definito «presidio ospedaliero di rete». Sempre nella deliberazione regionale – è ricordato ancora nella mozione – «era prevista l’apicalità del centro trasfusionale, in quanto l’ospedale di Bussolengo ha sempre avuto una storicità in questo settore». Durante il Consiglio si è rievocata, inoltre, la battaglia sostenuta dai sindaci del quarto distretto dell’ex Ulss 22, oggi inglobata nell’ Ulss 9, ribadendo la necessità che, fra i posti letto riservati alla day surgery, fosse presente anche la funzione di ortopedia, per poter meglio servire la zona Baldo Garda. E si arriva infine al 2019, quando la Giunta veneta ha emesso un nuovo atto, con cui l’Orlandi è stato declassato da «presidio operativo di rete» a «struttura riabilitativa integrativa della rete ospedaliera», mentre il centro trasfusionale ha perso l’apicalità (cioè il primario a capo del servizio) ed è stato adibito alla sola raccolta di sangue. Tutti i consiglieri, durante una discussione animata, con qualche rimbrotto incrociato ma dai toni tutto sommato moderati e propositivi, sono stati d’accordo a impegnarsi insieme affinché «la decisione sull’ospedale di comunità non passi sopra le nostre teste». «Ci aspettiamo», ha concluso il sindaco Roberto Brizzi, «che la Regione risponda al nostro principale dubbio, cioè che la volontà di inserire l’ospedale di comunità nell’ex Ipab nasconda, in realtà, il progetto futuro di svuotare l’Orlandi, per chiuderlo. Il Consiglio intero si opporrà a questa intenzione». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Lorenza Costantino
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1