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30.11.2019

Oculistica, aumenta il numero di interventi

Marraffa, primario di Oculistica
Marraffa, primario di Oculistica

Numeri in crescita per il reparto di Oculistica dell’ospedale Orlandi, diretto dal dottor Michele Marraffa, direttore dell’Unità operativa della struttura dipartimentale del nosocomio bussolenghese. «A oggi», spiega Marraffa, «abbiamo superato i 2mila interventi con un incremento percentuale del 29,8 per cento rispetto al 2018, mentre la cura dei pazienti con maculopatie è incrementata del 54,9 per cento». Il reparto di oculistica oggi può contare su cinque medici più il direttore, mentre fino a quattro anni fa erano nove. «Nonostante il decremento del personale», sottolinea Marraffa, «i risultati ci sono grazie alla disponibilità dei colleghi e di tutto il personale infermieristico che ringrazio perché hanno permesso l’incremento delle attività del reparto. Auspico che il personale sia integrato con un altro paio di medici per assolvere all’aumento della richiesta della popolazione e diminuire le liste di attesa. Ringrazio anche la direzione che ha ristrutturato il reparto collocandolo al primo piano». La «clientela» che bussa al reparto di Oculistica, quella più numerosa, è costituita dagli over 50. «Le patologie più frequenti», sottolinea Marraffa, «sono la cataratta, il glaucoma, la maculopatia, la retinopatia diabetica e le malattie della cornea. La malattia che più frequentemente colpisce la persona anziana tanto da renderla invalida è la maculopatia che viene gestita ne nostro reparto con un percorso diagnostico e terapeutico completato in breve tempo. Qui abbiamo registrato l’aumento più significativo. La maculopatia è altamente invalidante tanto da impedire di assolvere alle più ordinarie attività della vita quotidiana come leggere il giornale, guardare la tivù, uscire da soli. È importante diagnosticare la patologia e curare il paziente nel più breve tempo possibile per permettere un miglioramento della capacità visiva o bloccare la malattia». I tempi di attesa sono spesso uno dei problemi più rilevanti. «Siamo intorno ai nove mesi per gli interventi di cataratta, la cui incidenza è aumentata per la diagnostica precoce della malattia e l’allungamento delle aspettative di vita, ma cerchiamo di contenerli. È l’intervento più frequente e viene eseguito in day hospital», precisa il primario. Per volere bene agli occhi cosa bisogna fare? «Occorrono controlli periodici dallo specialista perché tante malattie come il glaucoma o la maculopatia, inizialmente non danno segni», risponde. «Lo specialista si accorge che c’è qualcosa che non va. Ed è importante anche la prevenzione: astenersi dal fumo, dall’eccessivo uso di alcol. Una vita sana e in movimento è un quadro auspicabile per la salute degli occhi. Anche l’alimentazione gioca la sua parte: nelle diete non bisogna dimenticare di introdurre sostanze che hanno effetti antiossidanti come il mirtillo». •

L.C.
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