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25.06.2019

Lo sport e il carnevale veronese piangono Mariolina, la mamma di Luca Avesani

Mariolina Avesani
Mariolina Avesani

Un distacco durato quasi 12 anni ma ora mamma Mariolina ha riabbracciato il suo Luca: si è spenta ieri nel primissimo pomeriggio Maria Lina Vendrasco, moglie di Luciano Avesani (fondatore col fratello Gianfranco del pastificio Avesani) e madre di Luca, scomparso nell’autunno nel 2007 a causa di un incidente stradale.

È un lutto che va oltre la casa di Bussolengo, le lacrime della figlia Annalisa e delle adorate nipotine Linda e Camilla: è un dispiacere che tocca il mondo dello sport e quello del carnevale esattamente come fu ad agosto dello scorso anno quando si spense Remigio Marchesini, lo storico direttore commerciale del pastificio Avesani. Mariolina, Luciano, Remigio e la moglie Agnese erano da sempre legatissimi e questo congedo prematuro, in due estati che si sono rincorse, stringe il cuore. Mariolina, che a settembre aveva compiuto 70 anni, come Remigio ha tenuto testa alla malattia fino all’ultimo giorno scegliendo un saluto in punta di piedi. Una piccola grande donna, «che ha sempre dimostrato un amore infinito per i bambini più fragili.

A gennaio, quando il Coordinamento dei carnevali della provincia apriva il carnevale con una cena benefica a sostegno di una situazione di bisogno, Mariolina si congedava solo dopo aver consegnato, di nascosto, una busta con il suo aiuto», ricorda la presidente Loretta Zaninelli. «Una persona di una semplicità disarmante e con un cuore enorme alla quale il mondo delle maschere della provincia deve davvero molto». «Persona di straordinaria semplicità, che non si è mai mossa come la signora Avesani ma come la Mariolina», la ricorda commosso Roberto Bussola, grande amico della famiglia e di Mariolina in particolare e presidente del Comitato benefico Festa de la Renga di Parona: «Mariolina e Remigio hanno creduto in me, nel Comitato, hanno amato il carnevale e a loro va il grazie più grande».

Facile capire, dunque, come sia stato facile creare rapporti di amicizia anche laddove la concorrenza avrebbe potuto renderlo complicato, facile capire la costernazione anche di Giovanni e Gianluca Rana e del pastificio Rana tutto. Mariolina e il suo lavoro da infermiera, quella vocazione ad assistere il prossimo che l’ha caratterizzata tanto al fianco di un paziente in sala operatoria quanto tra i suoi cari e con gli amici più stretti: Mariolina e il suo esserci per sostenere senza mai far capire se fosse lei ad aver bisogno di sostegno.

 

Il podio delle donne percorso corto con Mariolina e Luciano Avesani

 

Mariolina e le partite a carte del martedì sera, gli eventi che col nome di Luca sono serviti a riaccendere il sorriso e a sentirlo vicino, e poi le maschere e i carri, la corsa da Agnese l’estate passata, la vicinanza all’amica di una vita e poi ancora il sorriso, nonostante tutto, quando il 19 maggio ha indossato il mantello e la tracolla damascata che l’hanno fatto Castellana dell’Imperial castellania di Suavia, a Soave. Quante Marioline in questa donna esile ma fortissima, tante: di Mariola, però, ce n’era una sola, perché solo il suo Luciano, il suo «papi» l’ha chiamata per una vita così. Ed ora è a lui e alle piccole e grandi donne della sua famiglia che si stringe Verona intera. •

Paola Dalli Cani
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