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16.10.2019

«Il Comune ci ha rimesso 2 milioni»

L’avvocato Marco Cerami e Paola Boscaini
L’avvocato Marco Cerami e Paola Boscaini

Ritorna a galla a Bussolengo, in una comunicazione del sindaco Roberto Brizzi letta all’inizio dell’ultimo Consiglio comunale, a seguito di una nota protocollata il 26 settembre 2019 dall’ex sindaco Alviano Mazzi, la vicenda Italgas. «A fine novembre del 2006», ricorda Mazzi, «era giunta a scadenza naturale la trentennale concessione della rete di distribuzione ad Italgas. In base al decreto Marciano che consentiva ai Comuni di ricavare benefici dalla rete distributiva, come amministrazione abbiamo indetto un nuovo bando per l’assegnazione della concessione. Inoltre, visto il valore degli impianti, che erano stati stimati circa un milione di euro da una perizia asseverata da un professionista incaricato dal Comune, abbiamo deciso di acquistarli, mettendo da parte le risorse necessarie. Dopo questa gara, dal 2009, il Comune ha avuto circa 900mila euro l’anno di royalties e questo regime terminerà a gennaio 2021». La disputa è nata sul diverso valore attribuito da Italgas alla rete di distribuzione che è stata stimata oltre 7 milioni di euro. A questo punto Comune e Italgas sono ricorsi a un lodo arbitrale, previsto dalle clausole contrattuali, che stabilisse il valore degli impianti: il responso, nel febbraio 2013, è stato di 4,8 milioni di euro, più le spese. Nel frattempo, nel novembre 2012, l’amministrazione Mazzi era caduta ed era subentrato il commissario prefettizio che ha fatto ricorso al Tribunale di Milano impugnando il lodo e contestando in special modo la somma, già pagata dai cittadini per gli allacciamenti, per un importo di 2 milioni di euro. «L’amministrazione Boscaini, subentrata nel giugno del 2013», precisa Mazzi, «dopo che il Tribunale di Milano nel novembre del 2013 ha sospeso il lodo, ha optato in seguito per la transazione, deliberata dal Consiglio del 19 novembre 2017, pagando per intero quanto stabilito dal lodo arbitrale, alla fine 5 milioni 145mila euro». «La stessa situazione si è verificata nel Comune di San Martino Buon Albergo», puntualizza Mazzi, «che, invece ha fatto ricorso in Cassazione e ha vinto, vedendosi riconosciuto per intero il valore della somma versata dai cittadini per gli allacciamenti (sentenza della Cassazione 13406/19 del 14 marzo del 2019). Nella mia mia nota inviata al presidente del Consiglio comunale, ai consiglieri, agli assessori e al segretario ho rilevato la possibilità di un danno erariale di circa 2 milioni di euro arrecato al Comune. Sono molto rammaricato dal fatto che gli impianti siano stati pagati molto di più del loro valore». Il sindaco Roberto Brizzi, su queste premesse, ha concluso: «il segretario comunale trasmetterà alla Corte dei Conti per le valutazioni di competenza quanto pervenuto da Mazzi, corredato di eventuali altri documenti ritenuti necessari». •

Lino Cattabianchi
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