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11.07.2019

Il comandante dei carabinieri Nicola Cipriani va in pensione

Dopo 25 anni di comando della stazione di Pescantina, il luogotenente dei carabinieri Nicola Cipriani va in pensione. L’effettivo collocamento in congedo sarà il 13 agosto, ma domani saluterà amici e autorità. «Questo passaggio», esordisce il maresciallo, come tutti lo chiamano, «coincide con la conclusione di un percorso professionale iniziato il 15 novembre del 1978, giorno del mio ingresso alla Scuola carabinieri di Campobasso e successivamente a quella per Marescialli che mi ha portato a ricoprire incarichi di comando e a lavorare fianco a fianco con persone meravigliose che mi hanno dato tantissimo e dalle quali ho imparato moltissimo». Il luogotenente Cipriani ha prestato servizio sempre in reparti territoriali con oltre 33 anni di comando Stazione, prima ad Anterselva (BZ), poi Tubre (BZ), Negrar e Sant’Anna d’Alfaedo, a Pescantina dal 15 settembre 1994. Un curriculum di servizio contrassegnato da molti riconoscimenti ufficiali e da encomi culminati nel 2012 col conferimento della medaglia mauriziana al merito di vent’anni di carriera con Decreto del Presidente della Repubblica Italiana e nella Croce d’oro per il lungo comando di Stazione dell’ Arma dei Carabinieri, assegnatagli dal ministero della Difesa nel 2019. Il 7 novembre del 2012 gli è stata conferita la cittadinanza onoraria da parte dell’amministrazione comunale. «Nella sua permanenza a Pescantina», si legge nella motivazione, «divenuto punto di riferimento per tutti, con la sua azione avveduta, ha contribuito e contribuisce allo sviluppo della comunità». Nella vita di uomo e di padre c’è una data che ha segnato profondamente la sua famiglia. Era la notte tra venerdì 26 e sabato 27 settembre, quando chiamato per rilevare un incidente sulla strada di Pol, il maresciallo Cipriani scoprì che vi era rimasta tragicamente coinvolta la figlia Eleonora di 26 anni. Il fatto ebbe una risonanza nazionale e tutta l’Arma dei Carabinieri fu presente a quell’ultimo abbraccio ad Eleonora e al suo papà, con l’allora comandante generale Leonardo Gallitelli. Da quella tragedia il maresciallo Cipriani, con l’aiuto della moglie Annalisa e della figlia Beatrice, uscì mettendo a disposizione la sua esperienza nelle attività sociali dell’associazione «Verona strada sicura», assieme alla quale promuove e partecipa ad attività e incontri pubblici, specialmente nelle scuole superiori, per diffondere la cultura della sicurezza stradale. «Ora da pensionato», commenta Cipriani, «continuerò queste attività di volontariato. E nel momento in cui lascio il comando della stazione di Pescantina voglio rivolgere un grazie di cuore a tutta la gente che mi ha accolto con fiducia, rispetto e grande ospitalità sostenendomi anche nei momenti più difficili, alle autorità civili, ecclesiastiche e alle tante realtà del volontariato che ogni giorno lavorano per il bene di questa comunità che mi è entrata nell’anima». •

L.C.
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