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22.03.2020 Tags: Bussolengo

Fugge all’alt, inseguita e denunciata

La pattuglia dei carabinieri di Bussolengo
La pattuglia dei carabinieri di Bussolengo

Era uscita di casa senza una valida giustificazione, dicono i carabinieri, così come richiesto dalla legge in questo periodo di emergenza per il diffondersi del Coronavirus. È stata intercettata in sella allo scooter Honda 300 ad un posto di blocco e si è allontanata indifferente alla paletta dell’alt, alzata dall’uomo in divisa. E per finire, una volta inseguita e raggiunta nella sua abitazione, ha inveito contro i carabinieri di Bussolengo, continuando a rifiutarsi di dare giustificazione della sua fuoriuscita di casa. I militari dell’Arma hanno anche scoperto anche che guidava lo scooter senza la patente. Il bilancio della serata di venerdì per la veronese di 38 anni, residente nella zona di San Vito al Mantico vicino a Bussolengo, è tutto da dimenticare. Prima di tutto, è stata denunciata per violazione dell’articolo 650 del codice penale che punisce l’inosservanza ad un ordine dell’autorità. Poi i carabinieri le hanno inflitto la sanzione per la guida senza patente e, infine, hanno proceduto al sequestro del ciclomotore in quanto «cosa pertinente al reato». Il posto di blocco dei carabinieri è stato istituito due sere fa in via Piemonte a San Vito al Mantico proprio per controllare se chi viaggiava a bordo di veicoli o in sella alle moto, aveva ragioni valide per uscire di casa così come prevede la legge. La situazione ha subito una svolta quando la trentottenne è transitata davanti al posto di blocco senza fermarsi, tentando la fuga in direzione del centro alle porte di Verona. I carabinieri di Bussolengo non si sono fatti prendere alla sprovvista e saliti sulla loro auto di pattuglia, si sono messi all’inseguimento della donna. Nel frattempo, la fuggitiva è stata identificata perchè già nota alle forze dell’ordine. I militari si sono diretti verso la sua casa poco distante dal luogo dove era stato istituito il posto di blocco. Una volta arrivati all’abitazione della donna, i carabinieri hanno avuto un’accoglienza tutt’altro che piacevole. La trentottenne ha iniziato ad insultarli dopo che i carabinieri avevano citofonato al suo campanello. I militari sono comunque riusciti a verificare che la marmitta dello scooter, guidato dalla donna, era ancora incandescente. Una volta conclusi tutti gli accertamenti, è stata denunciata e sanzionata alla luce delle numerose violazioni di legge, commesse nel giro di pochissimo tempo. I carabinieri fanno sapere che in questi giorni proseguono i controlli sulle strade per verificare la veridicità delle auto - dichiarazioni rilasciate dagli stessi automobilisti sui motivi della loro uscita di casa. La denuncia risalente a due giorni fa, costituisce solo una delle tante segnalazioni arrivate in Procura questo periodo da tutte le stazioni della nostra provincia. •

G.CH.
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