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18.07.2019

Esperti a confronto per mettere al bando la plastica monuso

Oggetti di plastica monouso abbandonata fuori dai cestini
Oggetti di plastica monouso abbandonata fuori dai cestini

Addio alla plastica monouso è stato il tema di una tavola rotonda organizzata dall’assessorato all’ambiente di Bussolengo. Hanno partecipato sindaci e assessori all’ecologia di 12 Comuni del territorio. «Una presenza», ha sottolineato l’assessore e vicesindaco Giovanni Amantia, «che ci incoraggia a proseguire sulla strada di una informazione puntuale per amministratori e cittadini. Questo è uno snodo fondamentale che comporta un cambiamento di prospettiva verso un problema che tocca i nostri comportamenti quotidiani, come l’abbandono progressivo della plastica». «Dallo scorso 2 luglio, sono entrate in vigore le nuove regole per la riduzione della plastica monouso previste dalla direttiva del 5 giugno 2019, n. 2019/904/Ue che impone il bando dal 2021 di una serie di articoli usa e getta come posate, cannucce, cotton fioc, contenitori per alimenti e bevande in polistirolo espanso», ha illustrato Thomas Pandian, direttore generale del Consiglio di Bacino Verona Nord. «La normativa, fissa inoltre un obiettivo di raccolta differenziata pari al 90 per cento per le bottiglie di plastica entro il 2029 e determina che, entro il 2025, le bottiglie di plastica dovranno essere composte almeno per il 25 per cento da plastica riciclata. Bisogna cercare le alternative. Un cambiamento che finalmente ridurrà la nostra impronta ecologica, con enormi benefici per l’ambiente, ma che inevitabilmente sarà accompagnato da una fase di transizione che potrà dar luogo a qualche disagio per cittadini, imprese e addetti ai lavori nella filiera del rifiuto», ha concluso. Luca Sandri, titolare dello scatolificio del Garda, in prima fila nella ricerca industriale di un prodotto in grado di sostituire la plastica monouso ha messo in luce la difficoltà di questi passaggio per le imprese. «Il rischio è solo nostro, visto che non ci sono contributi statali», ha precisato, «e, a questo punto, il problema si sposta sull’approvvigionamento delle materia prime e specialmente sull’educazione a comportamenti virtuosi nelle scuole». Pierluigi Pravato di Fertitalia ha evidenziato i problemi del compostaggio e la necessità di ridurre, nei comportamenti quotidiani l’uso esagerato di imballaggi che poi devono essere avviati allo smaltimento, dato che le discariche sono ormai invia di esaurimento. «Le nostre mamme quando facevano la spesa usavano la sporta e la reticella: è un comportamento da riprendere», ha concluso. «Purtroppo spesso rincorriamo il problema», ha commentato il sindaco Roberto Brizzi, «e non riusciamo a prevenirlo. Ma questa è una crisi a livello mondiale e dobbiamo, nel nostro piccolo, porci un obiettivo comune per ridurre l’inquinamento». La serata, alla quale ha dato il suo supporto organizzativo il consigliere comunale Enrico Vassanelli, capogruppo di Fratelli d’Italia, sarà seguita da altri incontri dopo l’estate.

L.C.
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