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11.06.2019

Cindy e Ryan, una vita nomade con lo spettacolo nel sangue

Da sinistra Ryan e Cindy Martini con Emily Ling, che canta durante l’esibizione dei due circensi
Da sinistra Ryan e Cindy Martini con Emily Ling, che canta durante l’esibizione dei due circensi

Prima di salire sul palco Cindy e Ryan Martini sono seduti sulla sedia. Sono timidi. Parlano poco e rimangono concentrati. La loro è una famiglia legata a doppio filo con il circo. Vengono da Roma, ma durante l’anno frequentano l’accademia circense qui a Verona. Da settembre a giugno, poi, per loro inizia una nuova vita. Staccata da tutto, nomade. Hanno 16 e 14 anni e sabato sera a Bussolengo hanno partecipato a Talenti ne L’Arena. Lei, Cindy, fa verticalismo. Snodata e con una forza che nemmeno si potrebbe immaginare guardando quel corpicino da fuori così fragile. Quando sale sulla sua pedana, invece, davanti a lei si apre un altro mondo. Fatto di equilibro e nervi tesi. Lui, Ryan, fa il giocoliere. La sua più grande passione. «Ci alleniamo tre ore al giorno, tutti i giorni», dice Cindy. Occhi vispi che si abbassano di tanto in tanto per l’imbarazzo. «Io uso le cinghie aree, faccio verticalismo e danza», prosegue. «Perché? Mi fa stare bene. Mi piace fare questi movimenti e mi piace stupire le altre persone», e non c’è da dubitare che il suo intento non vada in porto. Si è esibita davanti a ogni genere di pubblico e non nasconde mai la tensione. Agitazione che, racconta, passa appena inizia la musica e il suo spettacolo tiene incollato a lei centinaia di occhi. Ryan, invece, con le sue palline bianche fa le evoluzioni. Le tiene per qualche secondo in mano, poi volano in aria. Sembrano sparire e poi eccole che ritornano. Sembra tutto facile, ma sono anni di esercizi. «Mi piace far sorridere la gente», racconta riprendendo quanto già detto dalla sorella. Ci sono molte discipline in cui i giovani circensi possono specializzarsi. Le provano, ne coltivano tante fino a decidere qual è la loro. «Ho scelto questa», sottolinea Ryan, «perché mi entusiasmava. Ho capito subito che potevo dare qualcosa in più in questa specialità». Il mondo dei due fratelli cambia all’improvviso quando termina il periodo della scuola e parte la carovana. Immensi camper diventano il loro mezzo di trasporto e la loro casa per almeno tre mesi. «Ogni 10 giorni, per tutta l’estate, giriamo l’Italia. Non siamo mai fermi. Facciamo gli spettacoli e poi ripartiamo», racconta Cindy. Ci sono lati positivi di questa vita e altri che fanno parte dell’ambiente in cui sono cresciuti. E che non si possono cambiare. Ma alla domanda se ne valga la pena, entrambi rispondono sì senza esitazione. «Manca un po’ la quotidianità. Conosci tante persone diverse però fai fatica a instaurare rapporti veri perché poco dopo si riparte verso una nuova città», spiega la sedicenne. Non c’è solo l’Italia, racconta Cindy mentre le si avvicina la giovane cantante Emily Ling che la accompagnerà nell’esibizione, ma anche l’Europa: «L’anno scorso abbiamo girato Turchia e Grecia», conclude. E via con le prove. •

Nicolò Vincenzi
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