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12.11.2019

Casa esplosa, l’inquilino finisce interrogato

La porta finestra della cucina distrutta dall’esplosione
La porta finestra della cucina distrutta dall’esplosione

Un boato. Improvviso, potente, secco. La frenesia degli abitanti vicini, usciti di casa per capire da dove provenisse il frastuono, da cosa fosse stato provocato, e se ci fosse pericolo anche per loro. E, poco dopo, le sirene dei vigili del fuoco di Verona, dei carabinieri e dell’ambulanza che riempivano la stradina residenziale, a Bussolengo. L’altra sera, verso le 23, la tranquillità di via Rossini, a poca distanza dal cimitero, è stata sconvolta dall’esplosione causata da una fuga di gas, in un appartamento al piano terra della palazzina bifamiliare di due piani al numero civico 14. Poteva essere una strage. Per fortuna, invece, i danni sono stati tutto sommato limitati rispetto a quanto si è rischiato. L’uomo residente nell’appartamento, che pare vivesse da solo in seguito al ricovero dell’anziana madre, ha riportato ferite alla nuca ed escoriazioni. I soccorritori lo hanno trovato a letto nella propria stanza, cosciente benché scioccato, e lo hanno trasportato in ospedale, dove ieri mattina è stato raggiunto dai carabinieri per essere sentito sull’accaduto. Le sue condizioni non sarebbero gravi. L’appartamento internamente è andato semi-distrutto, con porte e finestre divelte, mobilio e suppellettili in pezzi. È saltata anche la basculante del garage, situato al piano sottostante e collegato all'abitazione, e tutto ciò che era riposto al suo interno è finito nel tunnel di manovra. Ma la bifamiliare non ha riportato danni strutturali, per cui non si è reso necessario evacuare gli occupanti e dichiararne l'inagibilità. Ieri mattina, pompieri e forze dell’ordine sono tornati sul posto per eseguire i rilievi, escludere ulteriori pericoli, e far emergere le cause dello scoppio. E i tecnici del gas sono stati chiamati a controllare l’impianto. «Presumibilmente la perdita è avvenuta dal tubo che collega il piano cottura della cucina al rubinetto del gas», si apprende dal comando dei vigili del fuoco di Verona. «Le stanze si sono saturate e quando l'uomo, che non si era accorto di nulla, ha acceso una sigaretta, ha innescato un’esplosione». Questa la prima ricostruzione. Tuttavia, ieri, appena finito il controllo, l’ispettore dei pompieri Giovanni Tinazzi ha dichiarato: «Non è ancora possibile escludere alcuna pista sulla deflagrazione. Le cause potrebbero essere state accidentali, o volontarie». Le indagini arriveranno a una prima conclusione nei prossimi giorni. Intanto, in via Rossini regna lo sbigottimento. Spiega N.B., che abita di fronte alla villetta: «Ero già a letto, perché non mi sentivo bene. Ho udito un rimbombo molto forte, ma sordo, come ovattato. Ho pensato che dentro casa mia fosse piombato a terra qualcosa. Poi ho guardato in strada, ma non si vedeva niente di strano: né fiamme né fumo. Solo quando sono arrivati i pompieri abbiamo capito cos’era successo». È stata Maria Rossi, un’altra residente, tra coloro che hanno chiamato i soccorsi: «Il botto lo abbiamo sentito tutti. Sono uscita e nella via c’erano già tante persone che stavano cercando di capire cosa fosse successo. Abbiamo preso paura». •

Lorenza Costantino
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