CHIUDI
CHIUDI

04.07.2019

Brizzi: «Nessun palazzetto gratis»

L’area interessata all’eventuale progetto di ampliamento degli impianti sportivi   FOTO PECORA
L’area interessata all’eventuale progetto di ampliamento degli impianti sportivi FOTO PECORA

«Del palazzetto dello sport nessuna traccia». Lo ha ribadito il sindaco Roberto Brizzi a chiusura della sua dichiarazione di voto nell’ultimo Consiglio comunale. E la maggioranza dei consiglieri lo ha seguito. Per questo, con 11 voti contrari e tre a favore, è stata respinta la mozione presentata dai consiglieri di opposizione Lucio Bonadimani, Nadia Segala e Maria Paola Boscaini che conteneva una «Proposta per l’ampliamento degli impianti sportivi». Il tema, oggetto di forti discussioni anche sui social, ha fatto riemergere una vecchia polemica tra maggioranza e opposizione in relazione allo spostamento, dopo il varo del Piano degli interventi numero 4, della Casa delle associazioni, destinata al volontariato, nella zona degli impianti sportivi dietro alla sede dell’ Ulss 9, in via Biancardin. Secondo l’ex sindaco Paola Boscaini, questo spostamento precluderebbe la possibilità in futuro di un ulteriore ampliamento degli Impianti sportivi a servizio del paese. Da qui la mozione esposta da Lucio Bonadimani, primo firmatario e proponente, con cui i tre consiglieri hanno chiesto alla maggioranza di fare marcia indietro e di destinare l’area prevista dal Piano degli interventi numero 4 allo sviluppo degli impianti sportivi. Per dare forza la richiesta sua e del gruppo, il consigliere Bonadimani ha rivelato all’assemblea riunita l’esistenza di un progetto per un palazzetto dello sport a costo zero, con il contributo del Coni, la cui elaborazione sarebbe avvenuta, durante il mandato di Paola Boscaini, a cura dell’università Bocconi di Milano. L’approdo in Consiglio comunale della mozione ha fatto seguito a una serata pubblica organizzata in biblioteca dal gruppo di riferimento politico «C’è futuro» che sostiene l’ex sindaco, dove i relatori hanno proposto la stessa tesi. Ma il sindaco Roberto Brizzi, che ha fatto esplicito riferimento a questo incontro, ha smontato pezzo per pezzo l’ipotesi ventilata dai consiglieri di minoranza. «La Casa delle associazioni», ha premesso il sindaco, «occuperà 800 metri quadrati, il 6,5 per cento dei 13 mila metri quadrati dell’area destinata all’ampliamento degli impianti sportivi, che dunque potranno essere dedicati a questo scopo con una semplice delibera di Consiglio». «Del palazzetto dello sport, del progetto e di quanto afferma l’ex sindaco Boscaini», ha proseguito Brizzi, «non c’è traccia negli uffici tecnici. Perché dobbiamo venire a saperlo dopo un anno dal mio insediamento?». E rivolgendosi all’ex sindaco, Brizzi ha rincarato la dose: «Se lei era a conoscenza di questa iniziativa perché non lo ha mai detto? Di protocollato negli uffici non c’è nulla: le notizie fuorvianti sono un pessimo servizio ai cittadini». Anche il vicesindaco Giovanni Amantia è intervenuto con richieste di chiarimento a Bonadimani sul progetto: «Mi interessa il palazzetto gratis per il mio paese, ma ci spieghi: quanto erano il sedime, la piastra, i metri quadrati, le attività, gli spettatori e i posti auto previsti?». Di fronte a una risposta vaga di Bonadimani, Amantia, spazientito, ha tagliato corto: «Non mi ha detto un numero». È intervenuta Paola Boscaini: «Mi auguro di avere la possibilità di incontrare il sindaco per presentare il progetto. Lavoriamo insieme per questo». Alle dichiarazioni di voto, la proposta non ha incassato da parte delle forze politiche presenti in Consiglio nessun voto favorevole, tranne quello dei tre proponenti: 11 contrari e tre a favore: Bonadimani, Boscaini, Segala. Tutti d’accordo però, nelle dichiarazioni di voto, sulla proposta di Silvio Salizzoni della Lega: «Spero che su questo tema di un palazzetto dello sport per il paese nasca un dialogo tra le forze politiche». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Lino Cattabianchi
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1