Venduti biglietti in prevendita

Beffa di Halloween in discoteca, gli organizzatori si difendono: «Centinaia di prevendite false. I veri truffati siamo noi»

La Melodica srl fornisce la sua ricostruzione su quanto è avvenuto allo «Student party» di sabato e i gestori dell’Opera Discoclub di Bussolengo respingono i sospetti «Abbiamo dato i rimborsi subito, un migliaio i ticket contraffatti»
Il ticket cerchiato, affermano gli organizzatori, è falso
Il ticket cerchiato, affermano gli organizzatori, è falso
Il ticket cerchiato, affermano gli organizzatori, è falso
Il ticket cerchiato, affermano gli organizzatori, è falso

«Le vere vittime di quanto è successo sabato sera a Bussolengo in realtà siamo noi, i gestori del locale, dal momento che, per evitare problemi di ordine pubblico, abbiamo subito rimborsato, per soldi che mai avevamo incassato, perfino tagliandi visibilmente falsificati». I responsabili di Melodica Srl, la società che gestisce l’Opera Discoclub di via del Lavoro a Bussolengo, respingono decisamente i sospetti di aver gestito in modo irresponsabile, o peggio ancora truffaldino, le prevendite della festa studentesca di sabato scorso nella discoteca. «Non ci sono state né truffe, né beffe, anzi, esigiamo delle scuse», affermano i gestori del locale, «perché siamo una società seria, tanto che abbiamo già fatto seicento rimborsi già a partire dalla sera stessa di sabato, ma siamo a disposizione tutta la settimana per chi ce lo richiederà... In realtà, quindi, ci abbiamo rimesso e nessuno è scappato col bottino come qualcuno ha insinuato».


Uno dei responsabili della Melodica Srl mostra due biglietti, quello autentico ha un colore viola intenso, l’altro, quello falso, è più sbiadito. «Ne abbiamo raccolti perlomeno una quindicina la sera stessa, ma potrebbero essere molti di più, pensiamo che siano un migliaio in tutto, ma li rimborseremo tutti quanti lo stesso. Lo facciamo solamente perché siamo persone serie, anche se non sarebbe di competenza nostra», assicura. «Qualcuno ci ha detto di aver comprato il ticket ad un prezzo diverso dai 10 euro della prevendita... chi 5 euro, chi addirittura 25». E aggiunge: «Per quella serata sono state effettivamente vendute 289 prevendite in più, ma si deve tener conto che è prevista una seconda data il 6 novembre, ad ogni modo sarà tutto rimborsato».


Nei confronti dei presunti falsificatori di biglietti, invece, i gestori della discoteca annunciano che questa mattina verrà presentata denuncia davanti ai carabinieri di Bussolengo. «La nostra priorità sabato sera, data la quantità di ragazzi che c’era fuori, era evitare che si creassero problemi o incidenti», ribadiscono i gestori. «Gli organizzatori e la società», sostengono, «sono stati truffati da minorenni che hanno falsificato e venduto prevendite non autorizzate».

 

Sabato sera l’Opera Discoclub di Bussolengo era stata presa d’assalto da diverse centinaia di studenti delle scuole cittadine che nei giorni precedenti avevano comprato l’entrata, in prevendita. Tanti di quanti volevano partecipare allo “Student party” hanno però dovuto rinunciarvi perché non c’era posto per tutti. Per questo la madre (di professione avvocato) di una ragazza, rimasta fuori pur essendo in possesso di regolare prevendita, ha minacciato querela per truffa contro ignoti.

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Da parte sua, la direzione della discoteca, nella tarda mattinata di ieri ha pubblicato, sul proprio canale Instagram, un avviso: «Tutti coloro che non sono riusciti a partecipare alla serata di sabato 30 ottobre e che non hanno avuto modo di effettuare il rimborso immediato, lo potranno effettuare da martedì pomeriggio presso il locale». La nota fa seguito a quella emessa domenica dalla società che ha curato le prevendite in cui, dopo le scuse a «coloro che non sono riusciti ad accedere alla serata», si assicura che si provvederà «al tempestivo rimborso delle prevendite presso i nostri uffici».
«Quella sera», dicono i responsabili della discoteca, «per rispettare la capienza del locale concordata con la questura, 620 posti, abbiamo dovuto bloccare 430 persone poiché molti ragazzi erano con gli amici e pensavano di poter entrare anch’essi, inoltre abbiamo visto girare i tagliandi falsi...».


Tra chi è rimasto fuori, tuttavia, qualcuno mostra di aver acquistato in prevendita dei ticket con numerazioni molto superiori alla capienza, addirittura oltre i duemila. «Questo non significa nulla», replicano alla Melodica Srl, «perché la numerazione è fittizia, c’è almeno un centinaio di persone munite di blocchetti per la prevendita, quello che conta sono i tagliandi effettivamente staccati, tagliandi che qualcuno, abusivamente, ha riprodotto e smerciato sottobanco... Se ci sono stati disguidi è successo solo quella sera lì, tanto che le stesse forze dell’ordine ci hanno fatto i complimenti per come viene gestita la sicurezza e per come abbiamo fronteggiato l’emergenza». 

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Enrico Santi