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19.07.2019

Autovelox, il Comune batte cassa all’estero

L’autovelox a poche decine di metri dall’ingresso del sottopasso sulla Transpolesana
L’autovelox a poche decine di metri dall’ingresso del sottopasso sulla Transpolesana

Il Comune di San Giovanni Lupatoto si è messo in caccia di 49mila automobilisti esteri che negli ultimi cinque anni hanno «dimenticato» di pagare le multe per eccesso di velocità rilevate al passaggio dei loro veicoli in Transpolesana. La Polizia municipale ha lanciato un capitolato speciale per l’affidamento in concessione del servizio di elaborazione elettronica e gestione dei verbali notificati all’estero e non pagati dal 2014 al 2017. Le multe non pagate per verbali notificati all’estero ammontano a 5,3 milioni di euro e sono così spalmate: per l’anno 2014 risultano essere impagati 9.806 atti per un totale di 961mila euro, che salgono nel 2015 a 21.761 multe per 2,3 milioni di euro, nel 2016 scendono a 8.628 per un introito di 1.056.000 euro e stabilizzarsi anche nel 2017 su 8.879 multe per un presunto incasso di 1.065.000 euro. Dice il provvedimento comunale di approvazione del capitolato che la «gestione diretta delle attività di riscossione coattiva e registrazione dei pagamenti dei verbali di contestazione per violazione di norme del Codice della strada richiede un notevole impiego di personale, in particolare per quanto riguarda l’attività di notificazione a norma delle leggi vigenti nello stato di residenza dell’obbligato». Recapitare una multa, notificandola, è, in sostanza, una faccenda particolarmente complessa tenendo presente la varietà delle norme in ogni Paese estero. Tanto più che neppure i tentativi di farsi pagare la multa dal debitore estero vanno sempre a buon fine. «Sulla base di uno studio effettuato viene previsto un recupero di circa 10mila sanzioni, pari a circa il 20 per cento dei verbali consegnati, corrispondenti a un importo da recuperare pari a 1,095 milioni di euro al netto delle spese sostenute», è riportato nella delibera comunale. Per il servizio che si intende affidare e quindi per portare a casa questa somma, il Comune dovrà sborsare un importo complessivo in circa euro 492mila euro, pari alla percentuale sulle somme riscosse (in termine tecnico si chiama «aggio») posto a base di gara (45 per cento), prevista a titolo di compenso forfettario per il servizio prestato. Siccome non ha il personale e i mezzi per gestire direttamente queste incombenze amministrative, l’amministrazione comunale ha pensato di ricorrere all’affidamento del servizio a una ditta specializzata nel settore e tecnicamente organizzata. La ditta individuata attraverso la gara pubblica (secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa) si vedrà assegnare in concessione per un periodo di cinque anni «l’espletamento delle attività materiali concernenti il servizio di gestione, stampa, notifica e riscossione in outsourcing di verbali al codice della strada intestati a soggetti residenti all’estero non pagati». RICORDIAMO che l’autovelox della statale Transpolesana, installato poco prima della galleria sulla corsia di marcia in direzione di Rovigo, è entrato in funzione nell’agosto 2014. Si tratta di un misuratore di velocità che funziona grazie agli impulsi di una serie di spire magnetiche sulle quali transita il veicolo che fanno scattare la multa (con fotografia della targa) se il mezzo supera la velocità di 90 chilometri orari. La legge impone di destinare una quota pari al 50 per cento dei proventi delle multe per specifiche finalità quali interventi di ammodernamento, messa a norma e manutenzione della segnaletica delle strade, acquisto di automezzi e attrezzature per la polizia municipale, manutenzione delle strade di proprietà dell’ente, interventi per la sicurezza stradale a tutela degli utenti deboli, corsi didattici finalizzati all’educazione stradale nelle scuole e finanziamento di progetti di potenziamento dei servizi di controllo finalizzati alla sicurezza urbana e alla sicurezza stradale, dei servizi notturni e di prevenzione delle violazioni. •

Renzo Gastaldo
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