TREND POSITIVO

Nel Veronese 2,5 milioni di presenze turistiche nel primo semestre: quasi il doppio del 2020

Turisti in coda all'ufficio turistico
Turisti in coda all'ufficio turistico
Turisti in coda all'ufficio turistico
Turisti in coda all'ufficio turistico

 Quasi 2,5 milioni di presenze turistiche registrate tra lago di Garda e Verona e i quattro «marchi d’area», cioè Lessinia, Valpolicella, Soave-Est Veronese e Pianura dei Dogi, nel periodo gennaio-giugno 2021. Un dato che è ancora lontano dai 6,8 milioni dello stesso periodo del 2019, prima della pandemia, ma in crescita del 92% rispetto al primo semestre 2020. Il report «Verona e le sue destinazioni. Un’analisi dei flussi turistici», del Servizio studi e ricerca della Camera di Commercio, fornisce i dati di tutte le destinazioni, e rilancia la promozione del territorio con il progetto «Destination Verona».

 

Il report evidenzia come le presenze sul territorio prima del Covid - 18 milioni nel 2019 di cui 13,7 sul lago e 3,5 in città, per il 76,3% turisti stranieri e per il 23,7% italiani - proiettassero Verona al quinto posto tra le province italiane e al secondo tra le province venete.

 

Con la pandemia, nel 2020 sono state perse 10,5 milioni di presenze (straniere -65,8%, italiane -34,7%) e tutta la provincia ne ha risentito. Il primo semestre vede le presenze totali salire di 1,2 milioni se paragonate al periodo 2020.

 

«Il turismo, cui la nostra economia deve una considerevole quota di ricchezza», ha detto il presidente della Camera di commercio di Verona, Giuseppe Riello, «è stato uno dei settori più penalizzati dall’emergenza sanitaria. L’analisi del report parte da dove eravamo arrivati prima dell’emergenza, cioè da numeri che mettevano Verona tra le prime province italiane. Nel 2020 la contrazione delle presenze è stata a due cifre dovunque, con il calo più significativo per i turisti stranieri. I primi dati del 2021, nel complesso, ci trasmettono segnali di ripresa. L’ente camerale si sta impegnando con tutti i mezzi finanziari e organizzativi a disposizione, per tornare ai risultati degli anni pre-Covid» ha concluso.

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