Zona rossa rispettata: lago deserto

Il lungolago di Bardolino totalmente desertoA rompere il vuoto nella via principale di Bardolino solo un albero di ulivo che simboleggia la Pasqua   FOTO PECORA
Il lungolago di Bardolino totalmente desertoA rompere il vuoto nella via principale di Bardolino solo un albero di ulivo che simboleggia la Pasqua FOTO PECORA

Calma piatta. Quasi surreale. Sul lago di Garda le magnifiche giornate di sole di queste vacanze pasquali sono state affollate dal… nulla. Le restrizioni previste per la pandemia da Covid -19 sono state eseguite alla lettera. Zero o quasi auto sulla Gardesana, parcheggi vuoti. Altro che assembramenti. I camper? Chi li ha visti. Insomma tutto è andato secondo quanto auspicato dalle autorità sanitarie per delle festività che hanno replicato, purtroppo, quanto andato in onda nel 2020. La speranza è che si tratti degli ultimi giorni di reclusione forzata anche per evitare lo scoppio del malcontento delle categorie economiche della Riviera degli Olivi e dell’indotto dell’industria del turismo. Difficile pensare di resistere ancora per molto alla mancanza di occupazione che ha messo in ginocchio i proprietari delle strutture alberghiere ed extralberghiere ma soprattutto le centinaia di famiglie che vivono grazie al turismo: camerieri, commessi, impiegati e così via. In giro per i paesi del più grande lago d’Italia solo residenti e alla fine gli unici luoghi che hanno visto radunate più persone sono state le chiese durante le messe. Funzioni svolte sempre tenendo rigidi distanziamenti. A squarciare di tanto in tanto il silenzio, il rumore di qualche elicottero dei carabinieri o di mezzi aerei della protezione civile a sorvolare l’area alla ricerca di qualche furbetto a caccia di libertà. Uno stato di controllo che ha scovato nella mattinata di ieri, giorno di Pasquetta e per antonomasia di scampagnate, sette persone sulla Rocca di Garda. Ad individuarli un drone in utilizzo alla Protezione civile innalzatosi all’altezza della chiesetta di San Pietro. Se il gruppetto sia riuscito a «scappare» prima dell’arrivo dello sceriffo, pardon forze dell’ordine, non è dato saperlo. Di certo dalla centrale dei carabinieri della stazione di Peschiera sono confluite sul luogo due pattuglie per effettuare il controllo della segnalazione. La sommità non è raggiungibile in auto e quindi un paio di militari si sono inerpicati a piedi per circa 500 metri. «Abbiamo trovato solo alcune famiglie composte al massimo da quattro persone», fanno sapere dal comando di Peschiera che durante la giornata ha ricevuto pochissime chiamate. Più che altro di persone che si lamentavano dei vicini che grigliavano in giardino con altre persone, ignorando però che il Dpcm permetteva di ospitare oltre al nucleo familiare due persone e relativi minori di 14 anni. A Torri il sindaco Stefano Nicotra, noto per le sue ordinanze improntate al massimo del rigore, annota la desolazione di Pasquetta. «Purtroppo è una Festa dell’Angelo davvero triste. In questo momento (ore 16 circa ndr) sono ad Albisano e con dispiacere devo dire che è un lunedì normalissimo. Il territorio è occupato solo dai residenti che passeggiano lungo i vari sentieri», afferma al telefono. Qualche chilometro più avanti la situazione non muta. «In questi giorni non sono mancati controlli e monitoraggi sulle seconde case e affitti per capire se c’erano turisti tedeschi ma non abbiamo notato casi degni di nota», afferma Domenico Laporta comandante della Polizia locale di Brenzone e Malcesine. «Posso assicurare che c’è stato parecchio controllo da parte delle forze dell’ordine però nessuna criticità. Certo non sono mancate le grigliate nelle case private ma nessun assembramento. Giovedì, venerdì scorso c’è stata comunicata la presenza di qualche camper straniero. Abbiamo fatto sopralluoghi senza trovare riscontri. Saranno stati di passaggio e comunque sarà mia premura visionare i lettori targhe che abbiamo sul territorio per avere una fotografia più chiara possibile di quanto avvenuto», conclude. •

Stefano Joppi