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08.03.2020

«Venite a pregare al santuario anche per i molti ammalati»

Barbara Bertasi Gruppi di preghiera annullati e drastico calo di pellegrini al santuario Madonna della Corona di Ferrara di Monte Baldo, dove si arriva scendendo da Spiazzi e salendo dal Sentiero della speranza che parte da Brentino Belluno. Anche questo luogo di preghiera sta risentendo del timore provocato dall'allarme Coronavirus. Come in tutto il Paese le messe sono state sospese e la basilica, arroccata ai piedi del Baldo e a picco sulla Valdadige, è aperta dalle 7 alle 18 ma solo per la preghiera personale e per chi desideri farsi confessare. Lo fa sapere il rettore, monsignor Pietro Maroldi, che premette: «Chi verrà alla Corona troverà la chiesa aperta e potrà pregare per le proprie intenzioni. In questo momento, anche per questa malattia. Una malattia molto preoccupante, che si sta diffondendo», commenta. È invece sempre puntuale, come da 32 anni, il «Gruppo del sabato» che, con vento, neve, pioggia, ghiaccio e solleone ogni sabato sale a piedi partendo alle 15 dalla piazzetta dei lavatoi a Brentino, arrivando in un'ora e mezza circa. «Abbiamo fatto la nostra uscita anche ieri, rispettando le distanze prescritte», spiega un partecipante. In questo periodo, con l'emergenza Covid-19, non saremo accolti dalla bella messa che il rettore celebrava alle 17 in basilica, ma faremo una preghiera comune seduti ai banchi, distanziati almeno un metro e mezzo». Solitamente sono in una ventina. Per chi non va a piedi funziona la navetta pubblica che parte da Spiazzi. «In marzo resta operativa il sabato e la domenica dalle 9 alle 17, con partenza ogni mezz'ora circa e ultima risalita alle 17.30», informa monsignor Maroldi. La situazione di timore generale è palpabile. «Sono pochissimi i pellegrini in arrivo», spiega. «Di solito venivano centinaia di persone al giorno, con picchi il sabato e la domenica. Ora vediamo a malapena una decina di fedeli al giorno. Giovedì scorso sono arrivati in 8, tra cui 2 tedeschi. Qualcuno chiede di essere confessato». La situazione potrebbe protrarsi a lungo. «Non è nemmeno detto che ci saranno le celebrazioni di Pasqua e immaginiamo che anche a Pasquetta registreremo un drastico calo», prosegue il monsignore. «Un vero peccato perché in quella giornata moltissimi ne approfittano per venire alla Madonna della Corona. È un luogo di preghiera bellissimo che stupisce ed affascina». Sono stati sospesi anche i gruppi di preghiera. «Attendevamo quelli parrocchiali e delle associazioni in arrivo da tutto il Veneto. E alcuni sarebbero dovuti arrivare dalla Germania. Si sarebbero fermati una giornata. Speriamo che queste visite possano riprendere con la bella stagione quando qui si fanno anche ritiri spirituali di qualche giorno». Uscirà in ogni caso regolarmente, in questi giorni, il prossimo numero del bimestrale «Santuario Madonna della Corona. La Voce del santuario nella roccia». Per ulteriori informazioni: www.madonnadellacorona.it. •

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