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08.04.2020

«Troppi turisti stranieri nelle seconde case»

Barche ancorate al porto di Bardolino. Quest’anno il lago a Pasqua non sarà inondato dai turisti
Barche ancorate al porto di Bardolino. Quest’anno il lago a Pasqua non sarà inondato dai turisti

Barbara Bertasi Lente puntata sulle seconde case abitate da stranieri durante l'emergenza Covid-19. Si occupa della questione l’onorevole Vito Comencini, della Lega, che spiega: «La gestione dei turisti stranieri che vivono sul lago, nelle loro seconde case, non va sottovalutata dalle istituzioni. Ho preparato un’interrogazione parlamentare per chiedere quali iniziative il Governo ha messo in atto o cosa intenda fare per arginare questo potenziale problema. Intanto invito le amministrazioni a fare verifiche». Verifiche che in vari Comuni sono state fatte o sono in corso. «Mi è stato segnalato che sulla sponda veronese del lago di Garda, come a Torri, e nell'entroterra a Costermano e a Caprino», continua, «diversi turisti stranieri, soprattutto tedeschi e austriaci, si sarebbero recati nelle loro seconde case alle prime battute dell’emergenza Covid-19, ma lo Stato», dice, «deve avere la situazione sotto controllo». E chiede: «Sono state fatte le opportune verifiche per scongiurare un’ulteriore diffusione del virus? Il Decreto del governo vieta di raggiungere le seconde case. E, salvo motivi di lavoro, salute o stretta necessità di mettersi in strada, tanto se più diretti nelle nostre località di villeggiatura. Come sono arrivati? Se erano già qui perché non sono rientrati all’inizio dell’emergenza?». Poi aggiunge: «I controlli sono stati demandati ai Comuni ma non c’è stato un effettivo coordinamento delle indicazioni». Stefano Passarini, sindaco di Costermano, ribatte: «È una caccia alle streghe. Non mi risulta che il fenomeno esista da noi dove sono residenti e abitano tutto l'anno 140 tedeschi . Il comune è dotato di “leggitarga” che, nei principali incroci, registrano il passaggio dei veicoli e, appunto, le targhe. Escludo il fenomeno segnalato se non per qualche tedesco sceso forse prima dell'emergenza». Quindi evidenzia: «Sul lago e nell'entroterra, carabinieri e polizia fanno quotidiani controlli». Il sindaco di Caprino, Paola Arduini, fa sapere: «Data la problematica, ho fatto rilevare, dai nostri uffici, nomi e indirizzi di non residenti, anche italiani, proprietari di seconde case a Caprino. Sono 560», precisa. «Ho attivato la polizia locale e chiesto ai Comando dei carabinieri di Caprino di fare i controlli. Chiederò ai cittadini di collaborare monitorando la situazione e di contattarmi se notassero tali situazioni». Il sindaco di Torri Stefano Nicotra precisa: «Qui il problema è che gran parte dei proprietari di seconde case provengono da Paesi stranieri e comuni di province e regioni diverse da quella veronese e venete. Poiché ci siamo accorti di aperture quotidiane, al rinnovo dell'ordinanza “Disposizioni comunali finalizzate al contenimento e alla diffusione del coronavirus”, in vigore dal 4 aprile, al punto 6, ribadiremo il divieto di trasferimenti o spostamenti nelle seconde case a tutte le persone, residenti e non. Chi addurrà scuse», prosegue, «come la residenza di moglie o marito, sarà sottoposto alle debite verifiche fiscali. Seguiranno eventuali sanzioni amministrative che vanno da un minimo di 400 a un massimo di 3mila euro». Nell' interrogazione Comencini chiederà al Ministero degli Interni «se si siano fatti i dovuti accertamenti alle frontiere. La Lega, dall'inizio della pandemia, ha chiesto invano la chiusura dei confini. Ci hanno pensato gli altri Stati europe, ma quando il virus si era già diffuso. La situazione non va sottovalutata. Auspico che il Governo abbia una strategia per affrontarla e che i nostri Comuni la monitorino». •

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