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18.06.2019

Tramonte bis, al centro la comunità

Il momento del giuramento della sindaca Sarina Tramonte davanti a un folto pubblico FOTO PECORA
Il momento del giuramento della sindaca Sarina Tramonte davanti a un folto pubblico FOTO PECORA

«Sentiamo forte la responsabilità verso i cittadini che ci hanno rinnovato la loro fiducia: un risultato frutto dell’amore per il paese, per la sua storia e il suo territorio, dello sguardo volto a rafforzare la nostra comunità cavaionese». Con queste parole al termine del primo Consiglio comunale post elettorale la sindaca di Cavaion Sabrina Tramonte ha salutato l’avvio del suo secondo mandato alla guida di «Progetto Paese». Accanto a lei una squadra rinnovata per metà. Invariata la composizione della giunta, così come gli incarichi affidati agli assessori: Corrado Mancini mantiene la macroarea Politiche economiche e Turismo (bilancio e tributi, finanziamenti comunitari, attività produttive, edilizia economico popolare e affari generali); Arianna Rizzi le Politiche sociali (sanità); Angelo Indelicato rimane referente per la frazione Sega e assessore allo Sport (con deleghe anche ad associazioni e comunicazione); Marco Tonoli mantiene Lavori pubblici e Ambiente (ecologia, viabilità e sicurezza, protezione civile). L’incarico di vicesindaco rimane a rotazione tra i quattro assessori, partendo da Mancini. Ai neoconsiglieri ulteriori deleghe, alcune di supporto agli assessori: a Fosca Tommasi manifestazioni, ambiente, politiche agricole e per la famiglia; a Maria Cristina Morelli cultura, politiche sociali ed economia; politiche giovanili spartite tra i consiglieri più giovani Niki Leonetti (politiche di inclusione e sport) e Federico Arena (sport e innovazione). La sindaca tiene per sé politiche del territorio e urbanistica, edilizia privata, pubblica istruzione, rapporti con gli enti esterni, sicurezza e ordine pubblico, polizia mortuaria, personale e rapporti di amicizia con altri paesi. Buona parte della seduta consiliare è stata dedicata all’illustrazione delle linee di programma. «Portiamo avanti la visione di paese che abbiamo avuto cinque anni fa», ha sottolineato Tramonte. Tra i punti cardine la salvaguardia del territorio: «Non significa bloccare l’edificazione», ha detto, «ma direzionarla verso un progetto di largo respiro, equilibrato e sostenibile». Spazio al «recupero di aree dismesse e sottoutilizzate», alla «riconversione di zone produttive incompatibili con il tessuto residenziale» e al «sostegno dell’edilizia agevolata per la formazione di giovani famiglie piuttosto che a un’attività edilizia di tipo speculativo». La tutela si tradurrà anche nella riqualificazione degli ambiti paesaggistici di cui il paese è ricco e nella valorizzazione degli antichi sentieri e dei percorsi ciclopedonali di Cavaion e Sega. Nell’ambito delle attività economiche si punterà sul turismo, indicato come settore trainante dello sviluppo economico del paese. Tra le opere pubbliche previste a Cavaion ci sono il progetto di una nuova scuola primaria, lo studio di fattibilità per realizzare alloggi per anziani soli o in difficoltà abitativa, la prosecuzione della sistemazione del cimitero con l’aggiunta di uno spazio della memoria dedicato ai caduti delle guerre su viale della Rimembranza. «Per Sega», ha detto Tramonte, «resta importante la creazione di uno spazio di socialità vicino alla chiesa parrocchiale», mentre altri progetti sono la riqualificazione della chiesetta di San Gaetano e l’installazione di telecamere su strade e punti sensibili, come programmato nel capoluogo. Il capogruppo di minoranza Giancarlo Sabaini (Cavaion Domani) ha ringraziato tutti i candidati, eletti e non eletti, che hanno partecipato alla competizione elettorale augurando alla maggioranza un buon lavoro pieno di soddisfazioni e alla minoranza (formata anche da Giuliano Pachera, Vittorio Vesentini ed Elena Patrizia Zanetti) gha detto: «Vi auguro una leale partecipazione e un apporto costruttivo in tutti i provvedimenti, nel ruolo che ci compete». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Katia Ferraro
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