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22.08.2019

Multe salate a chi non taglia le piante

Alberi caduti sulla strada a causa di un fortunale
Alberi caduti sulla strada a causa di un fortunale

Tolleranza zero a Torri per chi non curerà e metterà in sicurezza il verde dei giardini privati, in particolare le piante a rischio caduta o che possono creare intralcio alla viabilità e provocare danni. Il sindaco Stefano Nicotra ha così messo nero su bianco l'ordinanza annunciata alcuni giorni fa, dopo la tempesta di vento e acqua che ancora una volta il 12 agosto scorso, dopo l'episodio del 5 maggio, ha investito il territorio comunale. Le due tempeste hanno causato notevoli disagi, in particolare con la caduta di molti alberi presenti in proprietà private sulle strade e sui fili della luce e del telefono, anche a causa della scarsa o nulla manutenzione fatta dai cittadini. Basti pensare che su 126 alberi caduti o pericolanti sui quali sono intervenuti Comune e Protezione civile di Torri, solo otto erano di proprietà comunale (tra i quali è compreso l'ulivo spezzato dalla furia del vento in piazza Calderini). Nello specifico, l'ordinanza numero 96 del 20 agosto, firmata dallo stesso primo cittadino torresano, intima ai proprietari di terreni e aree confinanti con strade, marciapiedi, piste ciclopedonali, parcheggi di tagliare rami, piante ad alto fusto o parti di esse che in caso di caduta possano interessare la strada, le linee elettriche o telefoniche. Chi lo ritiene potrà presentare una perizia firmata da un tecnico abilitato che attesti la non pericolosità della piante. I cittadini interessati dal provvedimento dovranno potare le siepi, alberi e arbusti che invadono parte della strada e che provochino restringimenti della carreggiata e limitare la visibilità e leggibilità della segnaletica. Escluse dall'ordinanza sono solo le piante monumentali già censite, oltre alle piante di olivo, che si trovino ad una distanza minima di tre metri dal confine stradale o che non interferiscono con cavi elettrici o telefonici, e le piante ornamentali situate su suolo pubblico. Coloro che non si adeguano rischiano non solo una multa salata – che può variare da 25 a 500 euro – ma anche conseguenze penali e amministrative, con una denuncia per blocco stradale, interruzione di un servizio pubblico o danneggiamento di opere pubbliche, rifacendosi tra l'altro al decreto legislativo numero 66 del 1948 e agli articoli 340 e 635 del codice penale. Inoltre, nella nota comunale, viene citato anche il decreto legislativo 285 del 30 aprile del 1992 che obbliga i «proprietari confinanti a mantenere le siepi in modo da non restringere o danneggiare la strada e di tagliare i rami delle piante che si protendono oltre il confine stradale e che nascondano la segnaletica e che compromettano la leggibilità dalla distanza e dalla angolazione necessarie». I trasgressori possono essere puniti con sanzioni che variano da 173 a 695 euro. I cittadini hanno novanta giorni di tempo - quindi fino a metà novembre - per mettersi in regola con le nuove disposizioni previste dal Comune, che in caso di inadempienze, interverrà direttamente procedendo d'ufficio e assegnando i lavori ad un soggetto terzo con tutte le spese del caso addebitate ai proprietari delle piante in questione. Nel documento firmato dal sindaco si sottolinea inoltre che per le operazioni di potatura delle piante si dovrà fare attenzione a non provocare danni a persone o cose e di acquisire dagli enti preposti le autorizzazioni e i nulla osta necessari alla realizzazione dell'intervento. «Con questa ordinanza i privati sono avvisati una volta per tutte», afferma Nicotra. «I cittadini che non cureranno le piante che possano creare danni e mettere a repentaglio la sicurezza urbana e stradale verranno sanzionati. Dopo i novanta giorni a disposizione per mettersi in regola», annuncia il primo cittadino, «la polizia municipale inizierà una serie di fitti controlli per verificare se l'ordinanza è stata rispettata. •

EM.ZAN.
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