Terremoto nell’alto Garda Evacuati i bimbi della scuola

Un sismografo: la magnitudo del sisma di ieri è stata di 3.5
Un sismografo: la magnitudo del sisma di ieri è stata di 3.5

Scossa di terremoto a ora di pranzo ieri in Trentino, al confine con la provincia di Verona, tra il Baldo e l'alto Garda. Sono stati tre gli episodi nel giro di un'ora, due ad Ala e uno ad Albiano, nel territorio di Trento. Il più potente si è verificato attorno alle 13, l'ultimo attorno alle 14, più debole. Secondo l'istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, la magnitudo è stata di 3.5 punti. Per fortuna l'evento tellurico non ha provocato danni e feriti, ma in molti hanno sentito la terra tremare in maniera nitida. A Brenzone, per precauzione, l'asilo e la scuola primaria di Scalette, subito dopo il sisma delle 13, sono stati momentaneamente evacuati. I bambini che erano in classe, accompagnati dai docenti, sono usciti all'aperto per quasi un'ora. Nel frattempo i vigili del fuoco hanno dato il via libera al ritorno in classe dopo aver controllato che non ci fossero pericoli o cedimenti nella struttura. Maestri e studenti sono così potuti rientrare tranquillamente nelle loro aule. Anche a Malcesine il terremoto è stato avvertito da molte persone, a partire dal sindaco, Giuseppe Lombardi. «È stata una scossa piuttosto forte, si è sentita bene. In quel momento ero in municipio. Ad ogni modo nulla di grave», racconta il primo cittadino melsineo. Qualcuno in paese, e anche in altri paesi limitrofi, ha comunque preferito lasciare per qualche minuto la propria casa e scendere in strada per sicurezza. Sui social non sono mancati i commenti dei cittadini, con più di qualcuno che, non senza un po’ di paura, ha detto di «aver avvertito un boato». Le segnalazioni sono giunte anche dal Baldo – con l'epicentro dell'episodio più importante che è stato a quattro chilometri da Ala, a 12 chilometri di profondità – e in zone della provincia più distanti dall'epicentro: dalla Lessinia, alla Valpolicella, dal centro di Verona fino alla Val d'Illasi. Nemmeno due mesi fa, il 29 dicembre scorso, alle 14, a nemmeno due ore di distanza dal terremoto che aveva devastato la città croata di Petrinja, la terra aveva nuovamente tremato nel Veronese. In quel caso l'epicentro era stato a Salizzole, nella Bassa, con tre scosse. La più forte era stata con magnitudo 4.4, per la quale era stato sospeso momentaneamente il traffico ferroviario sulla linea MIlano-Venezia e Bolzano- Verona- Bologna. •

EM.ZAN.