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13.08.2020

Tari, sconti alle attività fermate dal lockdown

Il sindaco Alberto Mazzurana
Il sindaco Alberto Mazzurana

Tassa dei rifiuti ridotta per le attività chiuse durante il lockdown. È una delle novità del regolamento e del piano tariffario per l’applicazione della Tari per il 2020, approvato in Consiglio comunale a Brentino Belluno, con una prima scadenza al 30 settembre e una alla fine di novembre. Verrà effettuata una riduzione per le utenze non domestiche ferme durante il blocco a causa dell’emergenza sanitaria. «In particolare», spiega il sindaco Alberto Mazzurana, «abbiamo applicato una riduzione che verrà conteggiata direttamente in bolletta senza la necessità per l’utente di dover fare alcuna richiesta. Si è applicata una riduzione del 25 per cento della quota variabile per tutte quelle attività che, sulla base dei decreti ministeriali, sono rimaste chiuse per il periodo più a lungo», precisa il primo cittadino. «Parliamo di ristoranti, alberghi, negozi, bar e trattorie. La riduzione è del 12,5 per cento per tutte le attività artigianali e industriali che sono rimaste chiuse per un periodo più breve». Il sindaco assicura che le somme derivanti da tali riduzioni saranno coperte tramite il bilancio comunale senza altri aggravi. «È uno sforzo considerevole per il nostro Comune, visto che i costi sostenuti nel periodo del lockdown per la raccolta rifiuti sono stati invariati, ma era necessario sia per riconoscere un servizio non utilizzato che per dimostrare la vicinanza dell’amministrazione alle imprese». Sempre in materia di rifiuti, con l’approvazione del regolamento si sono introdotte altre novità: tra queste una riduzione del 30 per cento per le case occupate da famiglie con una persona con handicap riconosciuto all’80 per cento. Agevolazioni a favore anche delle utenze domestiche che fanno il compostaggio dell’umido: riduzione del 15 per cento della tariffa nella parte variabile previa verifica dell’ente sull’effettivo compostaggio. Infine è stata introdotta la possibilità di rateizzazione: si possono chiedere le rate all’ufficio tributi se il contribuente è persona fisica con reddito annuo lordo inferiore a 15mila euro, o superiore se l’importo da pagare è superiore a 500 euro. Rate anche per soggetti passivi diversi da persone fisiche per importi superiori a 500 euro. •

E.Z.
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