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14.09.2020

Storie del Baldo per un turismo diffuso

Botteghe storiche, associazioni culturali, cooperative sociali e attività dell’ospitalità si alleano per dare vita nei comuni dell’Unione montana Baldo-Garda a un itinerario che rispetti i principi del museo diffuso, della sostenibilità e della responsabilità sociale. Con l’obiettivo di sviluppare un’offerta turistica e culturale condivisa da chi opera da diversi anni sul territorio. Si chiama «Storie del Baldo» ed è un progetto finanziato dalla Regione Veneto: soggetto capofila è Aiv Formazione, insieme a Mag Verona e Tommasoli Visual Factory, con il patrocinio e la collaborazione dell’Unione Montana e l’associazione Marchio del Baldo. Il primo incontro tra i partner coinvolti è programmato a Caprino oggi alle 17, nella sede dell’Unione Montana in località Platano. Al confronto partecipa anche il presidente dell’Unione Maurizio Castellani, che è anche il sindaco di San Zeno di Montagna. La zona interessata dal progetto comprende i comuni di Brentino Belluno, Rivoli, Caprino, Costermano, Ferrara di Monte Baldo, Malcesine, San Zeno di Montagna, Brenzone, Torri del Benaco. È la stessa che dal 2013 vanta un apposito contrassegno di valorizzazione, il «Marchio del Baldo» promosso dall’Unione Montana, che conta una trentina di aziende e associazioni del territorio e mira a valorizzare in chiave turistica e culturale prodotti e attività. La prima fase del progetto riguarderà le botteghe aderenti - cantine vitivinicole, caseifici, produttori di confetture e salumi, panifici - che saranno accompagnate in un percorso di heritage aziendale, ovvero nell’analisi e valorizzazione dell’identità, dei valori e del patrimonio immateriali di saperi e tradizione che le caratterizza. Ci sarà poi una seconda fase, che punterà a mettere in rete queste realtà produttive coinvolgendo altri attori chiave del territorio per la formazione di una rete turistica. Nell’ambito del progetto sono in programma anche visite in azienda, percorsi aperti al pubblico e la partecipazione all’evento organizzato dalla Regione «Made in Veneto». Infine, è prevista una borsa di ricerca del Dipartimento di Scienze economiche dell’università di Verona della durata di otto mesi, grazie alla quale si monitoreranno le varie fasi del progetto e si arriverà alla creazione di un modello per orientare le attività di promozione elaborate e valutare l’impatto che possono generare. •

Camilla Madinelli
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