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31.12.2019

Spopola il tuffo nel lago a Capodanno

Una delle recenti manifestazioni di tuffi, svoltasi a Brenzone
Una delle recenti manifestazioni di tuffi, svoltasi a Brenzone

Per chi partecipa è un atto di coraggio, ma anche un rito propiziatorio: parliamo del tuffo di Capodanno nelle acque del lago di Garda. La tradizione più longeva è quella di Brenzone, dove il tuffo è arrivato alla 32esima edizione. Rito che negli anni ha «contagiato» altri paesi affacciati sul Garda, veronesi e non. In tutti i casi, i temerari che vogliono provare o rinnovare questa esperienza possono presentarsi nei luoghi stabiliti muniti di costume e accappatoio. A BRENZONE l’appuntamento del primo gennaio è alle 15 sulla spiaggia tra Porto e Assenza. A organizzarlo sono i fratelli Luigi e Giannantonio Sartori e l’amico Danilo Donatini. Tra le presenze note e ormai storiche ci sarà anche quest’anno quella dell’ex sindaco di Verona Flavio Tosi. A BARDOLINO si svolge il quinto tuffo di Capodanno organizzato dall’associazione Canottieri Bardolino e il patrocinio del Comune, con finalità benefiche. Anche quest’anno il tema scelto come filo conduttore è quello dei pirati, per affascinare e coinvolgere anche i più piccoli in un’avventurosa storia tutta da scoprire. L’evento si svolgerà su lungolago Mirabello in prossimità della sede dei Canottieri, e prenderà il via alle 10 con l’apertura del villaggio dei pirati e l’accoglienza dei partecipanti entro le 10.30. Alle 10.45 seguirà uno spettacolo a sorpresa per anticipare il tuffo delle 11, seguito da rinfresco con un pasto caldo per tutti. «Puntiamo a raggiungere i cento partecipanti», auspica Paolo Lonardi, ex presidente della Canottieri che si occupa dell’organizzazione del tuffo. L’anno scorso gli intrepidi tuffatori furono 91, di tutte le età. Anche per questa edizione si è scelta una realtà da aiutare con offerte libere che saranno raccolte durante la giornata: l’anno scorso i fondi furono destinati al progetto «Voga, canottaggio per tutti» della stessa Canottieri, che punta all’inclusione sociale delle persone disabili attraverso lo sport, mentre quest’anno verrà aiutata l’Amo Baldo-Garda onlus, associazione nata nel 2003 con lo scopo di offrire assistenza domiciliare gratuita ai malati oncologici. «Le previsioni mettono bel tempo», osserva Lonardi, «attendiamo iscrizioni, aperte anche la stessa mattina dell’evento. Offriamo la possibilità di cambiarsi in un posto caldo e di farsi una doccia dopo il tuffo. Manteniamo il tema piratesco, che avrà una veste ecologica con un momento di riflessione sulla tutela del nostro lago». A PESCHIERA il conto alla rovescia scatterà poco prima delle 12 sul Canale di Mezzo per la seconda edizione del «Mezzogiorno di fuoco» organizzato dall’associazione Compagnia del morbo in collaborazione con il Comune. «I partecipanti», si legge nell’annuncio dell’evento, «sono «caldamente» invitati ad indossare costumi non convenzionali». Per tuffarsi basta presentarsi dalle 11 in piazza Ferdinando di Savoia alle gradinate vicino al ponte dei Voltoni, che faranno da «scivolo» per l’immersione in acqua. L’anno scorso i partecipanti furono una quindicina, «quest’anno contiamo di essere almeno il doppio», dice l’assessore Filippo Gavazzoni, che come la scorsa edizione sarà tra i primi a tuffarsi. A LAZISE la manifestazione è posticipata al 6 gennaio per la prima edizione della «Cuccagna della Befana»: dalle 14.30 al Porto Vecchio i partecipanti, rigorosamente vestiti da Befana, sfideranno il clima e le acque gelide nel tentare l’impresa di prendere la scopa posta all’estremità di un lungo palo posizionato orizzontalmente sul lago e reso scivoloso perché cosparso di grasso. Longevi e partecipati anche i tuffi organizzati sulle altre coste benacensi: a Riva del Garda, sulla costa trentina, alle 12 del 1. gennaio si taglierà il traguardo del 22esimo tuffo; decima edizione a Desenzano, dove l’appuntamento è alle 11 sul lungolago Cesare Battisti; 14esimo tuffo al Lido dei Limoni di Gargnano, con ritrovo alle 11 nella spiaggetta di fronte all’ex caserma Magnolini e tuffo anche qui programmato a mezzogiorno. •

Katia Ferraro
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